Attualità - 28 ottobre 2015, 11:46

Ventimiglia: servizi sociali, la conferenza dei sindaci del distretto sociosanitario auspica accorpamento

La Conferenza dei Sindaci del distretto – presieduta dall’assessore ai Servizi Sociali Vera Nesci del Comune di Ventimiglia, capofila di 17 comuni - si è riunita la settimana scorsa per raccogliere le osservazioni delle amministrazioni e rendere operativo il lavoro di mesi degli uffici competenti.

Ventimiglia: servizi sociali, la conferenza dei sindaci del distretto sociosanitario auspica accorpamento

In ottemperanza alla normativa regionale si è approvato ieri il piano di distretto Sociosanitario. La Conferenza dei Sindaci del distretto – presieduta dall’assessore ai Servizi Sociali Vera Nesci del Comune di Ventimiglia, capofila di 17 comuni - si è riunita la settimana scorsa per raccogliere le osservazioni delle amministrazioni e rendere operativo il lavoro di mesi degli uffici competenti.

Ieri si è giunti all’approvazione del piano di distretto che riguarda la programmazione dei servizi per il prossimo triennio e ne delinea l’organizzazione. La Regione Liguria ha richiesto di lavorare su due ambiti: sulla gestione associata dei servizi sociali e sulla costituzione di equipe integrate socio sanitarie composte da personale dei Comuni e della ASL 1 Imperiese. 

In materia di servizi, la gestione associata è gia obbligatoria in molti settori, ma nel nostro territorio alcuni servizi sono gestiti dal distretto con un bacino di 57.000/58.000 utenti mentre altri servizi sono gestiti a livello di ambito territoriale e riprendono un bacino di utenti nettamente inferiore, di 10.000 circa, escluso ventimiglia che ne include 27.000. La prospettiva auspicata è passare da una gestione dei servizi di ambito territoriale a una distrettuale, nell’ottica di avere bacini di utenza più ampi per ottenere condizioni contrattuali per servizi e beni più vantaggiosi secondo economia di scala.

Due esempi illustrativi: la programmazione di un unico regolamento per l’applicazione ISEE per avere prestazioni sociali agevolate e l’ottenimento di un contratto unico sull’assistenza domiciliare invece di 4 che corrispondono agli ambiti territoriali del nostro distretto. Il secondo filone su cui lavorare riguarda la costituzione di equipe integrate socio sanitarie su target di utenza dove si concentrano i servizi socio sanitari: anziani, minori, disabili sia minori che adulti e persone con disagio psichico.

C.S.

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