Al Direttore - 25 ottobre 2015, 08:40

Nella Linguistica Ligure, cinque varianti del genovese che si è stratificato sulle altre parlate liguri

Tali diversificazioni ce le spiega Pierluigi Casalino

Da: speakingzena.it

Da: speakingzena.it

"La linguistica come le altre discipline non è mai univoca. Non esiste, quindi, anche per la Liguria, una sola lingua ligure o genovese, come si scrive nei manuali. Attualmente possiamo, infatti, distinguere cinque varianti del genovese che si è stratificato sulle altre parlate liguri con i loro diversi e continui contributi che la storia non ha mancato di lasciare.

Tali varianti si differenziano notevolmente l'una dall'altra, pur conservando innegabili elementi comuni. Prescindendo naturalmente dal genovese 'distinto' da quello 'popolare', che adottano vocaboli diversi in tutte le zone considerate, abbiamo:
1) il genovese di Genova e provincia, con peculiarità locali;
2) lo spezzino che è imbastardito da termini emiliani, toscani e sardi;
3) il savonese;
4) l'ingauno da Loano a Capo Mele, se pur con qualche distinzione o varietà;
5) l'estremo ponentino che assorbe molte espressioni occitane, ma che riprende anche termini genovesi nel monegasco ed in altre isole linguistiche che si trovano anche fuori della Liguria di Ponente.

Esistono infatti enclaves liguri in Sardegna, Corsica, Spagna, Sicilia, Tunisia, Provenza e persino nella lontana Crimea, anche se modificate radicalmente nel tempo. E sull'argomento rinvio a miei precedenti interventi su questa rivista. Per concludere un accenno al rotacismo, tendenza a trasformare in erre (ro o rota in greco) altre lettere come per esempio la elle. Questo fenomeno linguistico appare nella lingua dei colti genovesi nel XVII secolo. Gli articoli, per esempio, a, o, e, iu (italiano) la, lo, le, gli) diventano automaticamente ra, ro, re, ri. La ripresa dello studio del dialetto ligure e dell'origine delle sue parole con riferimento alle varie civiltà che hanno sedimentato in questa terra dalle epoche più remote, rappresenta un motivo rilevante di valorizzazione della cultura locale. La lingua ligure, nelle sue differenze locali, fa il verso alla stessa tradizione culinaria ligure, che, nella sua interessante articolazione geografica, ricorda lo spirito particolare ed universale al tempo stesso dei liguri.

Pierluigi Casalino".

Redazione

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