Le candeline soffiate poco meno di un mese fa sono 46, ma la passione per il calcio non intende assolutamente tramontare. Giuseppe Messina ha passato l'estate tra i campi delle province di Imperia e Savona, mietendo successi anche negli immancabili appuntamenti con i tornei estivi.
La stagione con il Camporosso è però alle porte, tra campo, panchina e tanti giovani da crescere all'interno del settore giovanile rossoblu.
Beppe, un'altra stagione a pieno ritmo?
"Sarà proprio così - racconta Messina - anche se nel corso dell'estate non sono riuscito a staccare la spina. A tal proposito volevo ringraziare i ragazzi di Pontelungo, sono stati a dir poco fantastici nell'organizzare il loro torneo, appena avrò occasione mi piacerebbe seguire una loro partita di campionato, farò il tifo per loro".
Campionato che per il Camporosso si preannuncia a dir poco complicato nell'esordio in Promozione.
"Ne siamo assolutamente consapevoli e questo può essere per noi un vantaggio. Dovremo lottare pallone su pallone e punto su punto per riuscire a conquistare una salvezza che per noi avrebbe dell'incredibile. Siamo però una buona squadra, con giovani interessanti e un allenatore assolutamente preparato come Carmelo Luci. Ne approfitto per ringraziare e salutare la coppia Lettieri - Medori, hanno dato davvero tanto alla causa del Camporosso".
Un Carmelo Luci che dovrà spesso decidere se far giocare te oppure il giovane Diego Celea.
"Se Diego saprà guadagnarsi la fiducia del mister vorrà dire che avrò lavorato bene come preparatore dei portieri! Il nostro allenatore dovrà scegliere liberamente, con grande serenità e nell'esclusivo bene della squadra: da parte mia mi auguro di giocare 10-15 partite nel prossimo campionato, sarei già contento così".
Infatti, oltre a difendere i pali sei anche l'allenatore del tuo possibile "rivale"
"E mi impegnerò al massimo, con grande professionalità. per far crescere Diego nella miglior maniera possibile. E' un ragazzo attento, con del buon potenziale. Io per primo ho avuto la fortuna di avere dei grandi preparatori nel corso della mia carriera e spero che tra qualche anno anche lui possa conservare un buon ricordo del sottoscritto".
E per finire la Juniores, di cui sarai allenatore. Gli obiettivi?
"Far giocare a calcio i ragazzi, mettendo in secondo piano i risultati. Anche con gli Allievi abbiamo posto le basi nel corso della prima stagione, per poi riuscire a vincere il campionato in quella seguente. Tutti i giocatori della nostra Juniores dovranno divertirsi e sentirsi partecipi del progetto, poi vedremo a fine campionato quello che saremo riusciti a costruire".





