Dopo tre anni di inattività a settembre ricomincerà a funzionare l’asilo infantile (Scuola d’Infanzia) don Antonio Caldani di Molini di Triora. Un importante servizio che ritorna dopo un intenso lavoro portato avanti dalla Vice Sindaco Manuela Sasso e dal Presidente del Consiglio Comunale Gianluca Ozenda che si sono mossi a vari livelli per vagliare tutte le possibili soluzioni attuabili. L'amministrazione ha trovato la collaborazione del direttivo della Fondazione Don Antonio Caldani di Molini di Triora, con la Presidente Iolanda Negro che si è data molto da fare nel attuare il progetto.
“Non vanno dimenticati nemmeno i numerosi genitori che con entusiasmo hanno aderito al nuovo progetto educativo e il personale docente che con entusiasmo ha voluto accettare una scommessa tanto avvincente quale quella di riportare in vita un progetto e un percorso educativo molto avvincente ed innovativo su un territorio periferico rispetto ai grandi centri urbani della costa, ma per questo motivo ancora più entusiasmante ed avvincente” - spiegano dall'amministrazione comunale.
Il progetto educativo proposto sarà molto innovativo ed in parte sperimentale, infatti verranno coinvolti anche i genitori con le loro professionalità. E' così che l'offerta formativa si arricchirà – sottolinea Manuela Sasso – Saranno attivati corsi di inglese di base con insegnante madrelingua, corsi musicali, non mancheranno anche le recite scolastiche in collaborazione con la locale scuola primaria e tante altre attività didattiche di cui si è discusso nei numerosi incontri che si sono già svolti tra insegnanti, genitori direttivo della Fondazione ed Amministrazione Comunale. Valorizzeremo anche le risorse presenti sul nostro territorio. Infatti ci saranno frequenti visite alla fattoria didattica di Agaggio Inferiore per apprendere e conoscere le varie fasi della vita degli animali. Inoltre, verrà impiantato nel giardino scolastico con la creazione di un orto didattico dove i bimbi possano conoscere direttamente le fasi di crescita dei vegetali”.
“Considerando che la scuola d’infanzia e la scuola primaria sono collocate nello stesso edificio sarà possibile per i bimbi più piccoli socializzare con quelli leggermente più grandicelli e viceversa. - afferma Manuela Sasso – In questo modo verranno incentivati i buoni rapporti di convivenza atti anche a sconfiggere il bullismo, che peraltro non hanno mai avuto luogo nella scuola di Molini. In questo modo sarà possibile per i bimbi più grandi comprendere meglio il valore di aiutare i più piccoli nella loro crescita”.







