"Ritornando dalle fresche ferie estive trascorse tra le alture delle montagne piemontesi, mi sono ributtato nella afosa calda e caotica città di Ventimiglia. Forviato anche un po' dalla bellezza dei luoghi e soprattutto dall'attenta ed organizzata macchina amministrativa curante del patrimonio turistico; me ne ero quasi quasi abituato. Ahimè invece al mio ritorno, ritrovo qua lo stesso tran tran, ed anzi questa mattina camminando per Ventimiglia incontro per strada , intorno le 10.00 ; alcuni vigili urbani dediti al loro lavoro, che contravvenzionavano veicoli in sosta sulla via Mazzini. Allora cerco di capire il motivo di questo comportamento insolito e mi accorgo della presenza di una 'fatidica' ordinanza di divieto di sosta, emessa dal Comune, al fine dello svolgimento di una manifestazione, e fin qua comprendo, poi leggendo trovo indicato che l'ora del divieto è a far data odierna e a partire dalle 8 del mattino fino alle 24".
Riflessione: ma come può un amministratore sensato, e qui mi rivolgo a Sindaco e Assessore, emanare una simile ordinanza? Dalle 8 del mattino? Siamo in pieno agosto, con turisti e residenti costretti a parcheggiare le loro auto in posti piu' impensabili per poter far la spesa e comunque recarsi a fare acquisti, con un area a parcheggio dietro la stazione 'sotto sequestro' perchè affidata ai migranti, e voi esecutivo cosa pensate bene? Togliamo ancora altri posti macchina al mattino. A me ha disgustato aver visto multare i veicoli di quei turisti che, ignari, avevano parcheggiato la propria auto sulle strisce blu, con tanto di scontrino e che, oltre alla sanzione amministrativa , dovranno ritirare il loro mezzo nel deposito forzato, condivido il loro disappunto. Non mi stupirei neanche se il Comando della Polizia Municipale molto sensatamente, fosse stato contrario al tipo di provvedimento relativo ai 'tempi di chiusura', magari suggerendone anche un orario più consono, per esempio dalle 13, momento in cui 'tutti sono a tavola', alle 24 come stabilito. Chiedo maggiore attenzione alle problematiche quotidiane".





