C’è aria di grande soddisfazione quest’oggi al Tennis Club di Sanremo dove è stato presentato il nuovo direttore tecnico del circolo, un grande campione, il famoso Diego Nargiso. Un nome ed una garanzia per dare al club matuziano il giusto sprint per guadagnare la fama che merita.
Per presentarlo quest’oggi non potevano mancare il presidente Riccardo Civarolo, con al suo fianco i soci Settimio Di Felice e Gian Maria Tinelli. Un grande momento per lo sport matuziano, con la stretta di mano tra il presidente e l’ex campione che porta nella città dei fiori un grande progetto, con un'academy di prestigio e qualità dove poter insegnare il metodo easy tennis.
“Diego Nargiso darà un impulso in senso tecnico ed agonistico. - spiega Civarolo - Volevamo sfruttare il potenziale del circolo per farlo diventare un centro allenamento di primaria importanza a livello nazionale ma non solo. Abbiamo fatto i salti mortali per trovarlo. Il nostro obiettivo è potenziare la parte tecnica di istruzione e avviamento tennis e quindi portare i giocatori a svolgere attività professionistica”.
Sanremo dalla sua ha tante carte da giocare, come ha poi spiegato il presidente “C’è l’aspetto geografico, siamo in un bacino che va da Montecarlo ad Arma dove esiste una concentrazione di tornei, tennisti professioni e circoli seconda soltanto alla Florida. Montecarlo alza i livelli grazie al richiamo internazionale però noi ci difendiamo con Fognini ad Arma e Setti a Bordighera e Bob Brett al Solaro. Qui abbiamo campi in terra, in cemento, una foresteria, un ristorante ed una palestra. Abbiamo tutto ciò che serve per allenare i ragazzi”.
Poi su Nargiso dice: “Lui è stato 77 best ranking atp e 25 best ranking doppio. C’è stato qualche tennista più forte ma se dobbiamo pensare ad un tennista che ha rappresentato l'Italia c'è Diego. Alle competizioni italiane era sempre presente e il suo punto è sempre stato decisivo".
Subito dopo è proprio il nuovo direttore tecnico a prendere parola: "Cercavo da tempo una struttura che mi desse garanzie per far si che il mio metodo di insegnamento partisse in modo organico. Sanremo è una città molto gradevole e con un buon storico tennistico. Ci sono tutte le potenzialità per fare bene. Il mio metodo Easy Tennis parte dai più giovani dove si insegna a scopo formativo e si sviluppa con tante iniziative contro l'abbandono dello sport giovanile. Vogliamo coinvolgere le scuole. Lo sport è un grande slancio per i ragazzi e quindi insegnare le regole della società attraverso il gioco del tennis. Penso che si possa portare il Club Sanremo ai tempi d'oro quando c'erano anche 150 ragazzi”.
Poi Nargiso entra nel dettaglio su quali saranno i vantaggi che garantirà la sua presenza in un club matuziano: "Io porto soprattutto uno staff che mi permette quando i ragazzi crescono di allenarli in modo continuativo e portarli ad essere agonisti e professionisti. Vogliamo tante squadre e portare i bambini a competere in modo corretto senza gli isterismi esterni al campo. Crescendo in modo corretto, affrontando fin da bambini le partite con il giusto livello di ansia da prestazione quando cresceranno ed andranno all’università saranno anche in grado di gestirsi molto meglio senza essere divorati dall’ansia”.
Il nuovo direttore tecnico non sarà solo in questa nuova impresa iniziata sui campi del club matuziano già a giugno. Narciso infatti si è portato un team di sette giovani maestri, con una formazione ineccepibile di altissimo livello. Ognuno di loro è perfettamente a conoscenza del metodo insegnato da Nargiso e come lui stesso assicura, saranno perfettamente in grado di sostituirlo quando lui non ci sarà. Il campione garantisce una presenza 365 giorni all’anno salvo il dover accompagnare qualche giovane promessa a disputare tornei internazionali oppure per impegni della Federazione Italiana Tennis.
"Io ci credo e speriamo di dare il piglio internazionale che merita Sanremo. - conferma Nargiso - Da quando si è sparsa la notizia del mio arrivo sono raddoppiati i giocatori per gli stage estivi e stanno arrivando molte richieste anche dai circoli limitrofi. Nonostante ormai da tanti anni viva a Monaco, penso sempre all’Italia tanto che ho fondato la ITA, International Tennis Academy. L’obiettivo è di dare la sede principale per l’Italia a Sanremo. Intanto ho una serie di allenatori a livello nazionale e non solo con cui collaboro ed è mia intenzione garantire frequenti scambi".
"Non vogliamo svuotare gli altri circoli ma vogliamo la collaborazione. - sottolinea - I ragazzi che iniziano a giocare bene tra i 13 14 anni e fanno attività nazionale e internazionale hanno bisogno di essere seguiti in modo continuativo con allenamento e accompagnamento. Spesso i ragazzini alla fine sono costretti a dover lasciare il proprio Paese per recarsi in altre accademie o circoli dove possano essere più seguiti e quindi crescere. Questo è molto traumatico per loro ma anche per il maestro che spesso non possono seguirli. In questo modo le famiglie avranno un punto di riferimento vicino a casa o per lo meno in Italia con un dispendio di risorse economiche inferiore. Questo club è una piccola società che deve essere il fiore all'occhiello di Sanremo”.






















