Dal Kosovo arriva una bella iniziativa che porta alto anche il nome di Sanremo. L' Appuntato Scelto Livio Bellone, in forza al Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Sanremo in Kosovo, e appartenente alla cellula CIMIC (Cooperazione Civile Militare), ha partecipato all'organizzazione delle Miniparaolimpiadi kosovare, svoltesi il 27 e 28 giugno scorso.
I Carabinieri della Multinational Specialized Unit (MSU), di cui Bellone fa parte, hanno fornito assistenza e supporto in occasione delle Miniparaolimpiadi all’interno dell’Accademia di Polizia Kosovara. Il Reggimento Carabinieri MSU, Comandato dal Col. Francesco M. Chiaravalloti, opera in Kosovo dal 1999 ed è parte integrante della Forza NATO in Kosovo (KFOR).
L’evento, organizzato dal Comitato Paraolimpico Kosovaro, presieduto dalla D.ssa Njomza Emini, membro del parlamento Kosovaro, ha ricevuto il sostegno dell’OSCE, ed è stato reso possibile grazie al generoso contributo dei Carabinieri, che hanno prestato assistenza ai partecipanti, nonchè di numerosi sponsor italiani che, portati a conoscenza dell’iniziativa, hanno generosamente offerto, direttamente al Comitato Paralimpico, il loro sostanzioso supporto economico.
Alla manifestazione hanno partecipato importanti autorità, come l' Ambasciatore italiano in Kosovo, S.E. Andreas Ferarrese, il Capo Missione OSCE, Ambasciatore Jean Claude Shumberger e il Vice Comandante delle truppe NATO in Kosovo, Gen. B. Anthony Waldner.
Alle miniparaolimpiadi hanno partecipato più di 200 concorrenti, (Albanesi, Serbi, Turchi e ROM) che si sono confrontati in diverse discipline, dalla corsa in sedia a rotelle al ping pong, dagli scacchi alle arti figurative, dal Tor-Ball per i non vedenti, al tiro con armi ad aria compressa.
Livio Bellone si trova in Kosovo da tre mesi e farà ritorno a Sanremo ad ottobre. “ Il nostro nucleo lavora attingendo informazioni dalla popolazione, e dando una mano a chi ne ha bisogno. Il Kosovo può paragonarsi all'Italia del dopoguerra: è tutto da rimettere in piedi, case e persone. E' vero, portiamo una divisa, ma la pace è anche questo: combattiamo la guerra con il cuore.”
L'iniziativa delle miniparaolimpiadi ha avuto una fortissma eco nella zona ed ha aiutato molti ragazzi in difficoltà. Anche questo è un modo per apprezzare l'Italia e gli italiani, sempre in prima linea nei confronti di chi ha bisogno.








