Con la congiuntura economica che morde i bilanci dei Comuni e i vincoli del patto di stabilità occorre ripensare il modello di gestione dell’ente pubblico. Soluzione che hanno studiato i piccoli comuni dell’estremo ponente ligure. Infatti, dopo le firme ufficiali, avvenute lo scorso gennaio, ora c’è il via libera al piano operativo per l’Unione dei Comuni delle valli Nervia e Roja: Airole, Apricale, Castel Vittorio, Dolceacqua, Isolabona, Olivetta San Michele, Pigna e Rocchetta Nervina hanno, di recente, approvato il cronoprogramma relativo all’attivazione della gestione operativa e dell’effettivo esercizio delle funzioni comunali fondamentali in capo alla “Unione”.
Ed ecco, in dieci pillole, cosa prevede nel dettaglio il programma di organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo:
- - organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale: 31/12/2016;
- - catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente: 31/12/2018;
- - la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale: 31/12/2016;
- - attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi: 31/12/2015;
- - l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi: 31/12/2016;
- - progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’articolo 118, quarto comma, della Costituzione: 31/12/2016;
- - edilizia scolastica per la parte non attribuita alla competenza delle province, organizzazione e gestione dei servizi scolastici: 31/12/2016;
- - polizia municipale e polizia amministrativa locale: 31/12/2016;
- - tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e compiti in materia di servizi anagrafici nonché in materia di servizi elettorali, nell’esercizio delle funzioni di competenza statale (non obbligo di associazionismo);
- - servizi in materia statistica: 31/12/2016.
Intanto, tra gli enti che hanno sottoscritto l’intesa, ha inoltrato la richiesta di un contributo alla Regione Liguria, che aveva fissato in 60 mila euro il massimale del contributo concedibile a ciascuna Unione.





