"Il piano della Rari Nantes sui lavori di manutenzione della piscina Felice Cascione, rispecchia i principi di idoneità e congruità".
Questo è quanto è emerso dalla relazione dell'ufficio tecnico del Comune di Imperia che nei giorni scorsi aveva effettuato un sopralluogo nell'impianto per verificare se la società che ha in gestione la piscina comunale abbia adempiuto agli obblighi imposti dal Comune come condizione per il rinnovo del contratto di gestione.
I tecnici hanno relazionato alla Commissione di Vigilanza, convocata questo pomeriggio su richiesta di Gian Franco Grosso lo scorso 1 giugno.
"L'ufficio tecnico - ha confermato Grosso - ha portato in Commissione la relazione che analizzava gli interventi realizzati dalla Rari Nantes sull'importo dei lavori, circa 45mila euro, previsto per il 2014. Secondo la relazione, gli importi sono congrui ai lavori previsti, per cui abbiamo preso atto del parere dell'ufficio tecnico".
"E' inoltre emerso - ha aggiunto il Presidente della Rari Nantes Luca Ramone - che sono stati realizzati lavori in più per situazioni d'emergenza che si erano create, come per esempio la rottura di alcuni filtri e della vasca disabili che è stata chiusa per un periodo, ma riaperta una volta effettuata la riparazione".
Un altro tema caldo di cui si è discusso, in attesa dell'assemblea dei soci che si terrà nei prossimi giorni, è stata la situazione debitoria della società, in particolare del debito nei confronti della ditta fornitrice del gasolio, la Cae-Amga, di circa 600mila euro.
"Prima di tutto - ha detto Ramone - bisogna chiarire che il debito è di 500mila euro circa, ed è frutto di un contenzioso che stiamo portando a termine e che potrebbe essere vantaggioso per la Rari Nantes. Inoltre, bisogna considerare i crediti per l'adeguamento Istat nei confronti del Comune per il canone di gestione".
"Ho chiesto conto della situazione finanziaria della società - ha spiegato Grosso - e mi è stato confermato che esiste un contenzioso con la società fornitrice della fornitura di gasolio. L'importo complessivo del debito è nel bilancio, quindi è contabilizzato, e, in caso di risoluzione il debito potrebbe scendere del 50%, quindi potrebbe trovarsi un attivo. Ho chiesto anche la ragione per cui la Rari Nantes ha chiesto 178mila euro di adeguamento Istat, Ramone ha risposto che si tratta del debito che il Comune ha nei confronti della Rari Nantes per l'adeguamento del canone anno per anno fino al 2014. Ho così chiesto al Comune se il debito fosse stato accettato e l'ufficio del Dirigente del Settore Sport, Giuseppe Enrico (oggi presidente della Commissione per l'assenza dell'Assessore Paolo Strescino, impegnato a Sanremo ndr), ha chiarito che è stato inserito tra le richieste inoltrate all'Ufficio ragioneria".






