Nella splendida ambientazione offerta dalle Macine del Confluente, un pubblico numeroso ed attento ha partecipato al grande evento "FORMA ALLA PASTA", l’attesissimo momento d’incontro tra la forma, il gusto e il design.
La serata è stata l’occasione per festeggiare la pasta Campotti, ideata e disegnata dal designer Mauro Olivieri che continua a riscuotere importanti consensi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Si tratta di una pasta di semola di grano duro con essiccazione a bassa temperatura in cella statica con trafila in bronzo per estrusione, che presenta una forma particolare e originale, adatta a diverse preparazioni, prodotta dal pastifico dei Campi di Gragnano destinata all’alta ristorazione, ma che potete trovare negli scaffali di Eatly.
I due chef, Giancarlo Borgo e Stefano De Gregorio, avevano promesso emozioni e divertimento e così è stato. Gli invitati sono stati accompagnati alla scoperta del mondo della progettazione alimentare con gli interventi precisi e brillanti di Paolo Barrichella, ideatore e promotore del food design e di Francesca Russo direttrice della omonima rivista. Mauro Olivieri ha svelato la storia di questo progetto vincente e che, anche se prodotto a Gragnano, porta dentro di sé il cuore e la passione della Valle Argentina, che si conferma ancora una volta protagonista nel campo delle eccellenze alimentari.

Nel corso della serata diversi interventi hanno consentito di approfondire il tema partendo dalle curiosità sulla storia della pasta, svelate con la consueta simpatia dalla esperta Barbara Ronchi della Rocca, che a Badalucco si sente di casa, per arrivare agli abbinamenti con i vini, l'ottimo Vermentino e l'importante Ormeasco della Cascina Nirasca, spiegati dal sommelier Augusto Manfredi ed all’utilizzo delle erbe aromatiche prodotte nella vicina piana di Albenga. Ma i protagonisti principali della serata sono stati gli chef.

Giancarlo Borgo ha proposto inizialmente una preparazione con una successione di Campotti in grado di esaltare i profumi e sapori della vallata e servita su un originale piatto in ardesia, che portava sul bordo un piccolo ed elegante contenitore per l’olio. Il piatto è stato ideato e disegnato da quel vulcano della progettazione alimentare che è Mauro Olivieri.

Successivamente è stato Stefano De Gregorio a stupire il pubblico con un piatto che era insieme un omaggio a Genova ed al suo pesto ed al Sushi, con una fusione di tonno crudo e scottato veramente geniale. La cena si è conclusa con una preparazione a quattro mani dei due chef, dal gusto delicato e con una interessante e molto curata presentazione.

Ma le sorprese non sono finite con la pasta. Applausi anche per il dessert, un gelato all’olio coperto da terra della Valle Argentina, un intrigante composto a base di cioccolato e olio, che sarà in produzione e commercio dal prossimo autunno. Un prodotto di sicuro successo, promosso da due produttori al top del settore: Bessone per la cioccolata e Roi per l’olio EVO.

























































