Ieri sera, presso il porticciolo di Santo Stefano, la lista Siamo Santo Stefano, ha organizzato un convegno per parlare della salvaguardia del parco costiero e di come sfruttare la posidonia morta. Il relatore della serata è stato Fulvio Garibaldi, docente universitario e biologo marino. All’evento hanno partecipato molti pescatori dilettanti e grandi appassionati del mare. E’ stato affrontato il problema della gestione e dello smaltimento delle «banquettes» di posidonia e degli accumuli di foglie morte di questa importantissima pianta marina, abbondante sui fondali della costa. Inoltre è stato illustrato il modo per difendersi dalla posidonia e insieme proteggerla. Un tempo le foglie morte venivano riutilizzate.
Oggi invece rappresentano un danno. Infatti, privati e Comuni della Riviera sono costretti ogni anno alla pulizia degli arenili con costi elevati. "Ma usando sistemi tradizionali, ha spiegato Garibaldi, si rischia di danneggiare l’ecosistema, pertanto servono delle linee guida per lo smaltimento. La prateria di posidonia è molto importante per l'intero sistema marino ed è un habitat protetto dalla Convenzione di Barcellona".






