Al Direttore - 20 maggio 2015, 07:44

Sanremo: gara deserta per la 'Fattoria degli Animali' di San Romolo, il parere di Gianni Calvi

Sanremo: gara deserta per la 'Fattoria degli Animali' di San Romolo, il parere di Gianni Calvi

Il nostro lettore Gianni Calvi ci ha scritto in relazione alla ‘Fattoria degli Animali’:

“Apprendo, e non mi meraviglia per nulla, che la gara per l'affidamento della Fattoria ‘didattica’ (forse si intende insegnare come tenere male gli animali) è andata deserta. Leggo che gli animali (quelli che non sono ancora morti) verrano affidati a terzi o portati nel terreno delle Colonie di Nava. E proprio chi, vorrei sapere chi è il fenomeno che ha già fatto e disfatto tutto. Ho vissuto e vivo in prima persona tutta la questione, sono testimone, in qualche caso ho dovuto fare anche il ‘patologo legale eseguendo l'autopsia sui daini morti per accertarne la causa: sempre traumatica e non starò a tediare i lettori con particolari crudi. Su incarico del mio Comandante Dott. Giuseppe Carrega e dell'Assessore Paolo Leuzzi, oltre un anno fa, insieme al Dott. Pino Riello e alla Dott.ssa Ilenia Bottino di ‘Zampachecorre’, abbiamo cercato di risolvere il problema dei daini uccisi dal maschio dominante, ma sembrava di tirare delle testate contro un muro di gomma. Decine di telefonate: ‘Poi vediamo, poi facciamo, si dobbiamo, poi rifacciamo’. Poi a parte le chiacchere non si fatto un bel niente. Mai che dal Comune sia arrivata una parvenza di collaborazione. Intanto gli animali crepavano. Ora, leggo che saranno trasferiti a Nava e mi chiedo se chi ha dato la notizia è conscio di cosa significa trasferire dei daini. La Fattoria partì male dall'inizio, venne realizzato un serraglio senza nessuna cognizione di causa o conoscenza degli animali, fu sovrappopolata e poi, dopo i lustri e le pailettes delle inaugurazioni con bandiere sui pennoni (che dopo breve tempo furono smantellati perchè pericolanti e giacciono da anni abbandonati nel bosco), si addivenne all'oblio ed all'incuria. Stessa sorte per il maneggio con i cavalli reclusi nei box e d'estate, il fetore di orina e migliaia di mosche a causa della mancanza di una letamaia a norma di Legge. Potrei scrivere un tomo su tutte le vicende che ho potuto constatare di persona ma per ora concludo”.

Carlo Alessi

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