Eventi - 10 maggio 2015, 18:59

Bilancio del weekend 'rosa': dopo il Giro d'Italia si 'alza l'asticella', prossimo obiettivo per la pista è il Tour de France

Intanto l’amministratore di Area 24, Giuseppe Argirò, ha tracciato il suo personale bilancio della settimana ‘rosa’.

Bilancio del weekend 'rosa': dopo il Giro d'Italia si 'alza l'asticella', prossimo obiettivo per la pista è il Tour de France

Una tappa del Tour de France, questa la prossima ‘tappa’ della pista ciclopedonale del ponente ligure, il giorno dopo la grande vetrina mondiale avuta con il ‘Giro d’Italia’. Non ci sono certezze, è ovvio, ma visto che se si vuole progredire bisogna ‘alzare l’asticella’, ci sono solo due appuntamenti che potrebbero garantire ulteriore visibilità alla pista, dopo il ‘Giro’.

Uno di questi è un eventuale campionato del Mondo di ciclismo ed un altro è proprio la corsia ‘gialla’, quella transalpina che, tra l’altro ci vede davvero molto vicini. Quattro anni ci sono voluti ad Area 24 per trovare i canali giusti e per organizzare l’appuntamento di ieri, ma forse per vedere transitare la maglia gialla sulla pista ciclopedonale ci vorrà molto meno.

Intanto l’amministratore di Area 24, Giuseppe Argirò, ha tracciato il suo personale bilancio della settimana ‘rosa’: “Era il maggio di 4 anni, quando il Giro d’Italia partiva dalla Danimarca e quando partivo insieme ai miei collaboratori, con le valigie piene dei nostri prodotti. In quella occasione abbiamo candidato la pista ad una tappa del Giro. Poi tutto si è evoluto e, anche grazie alla Regione ed al Presidente Burlando, ce l’abbiamo fatta. E’ stata una cartolina meravigliosa e, oltre ad un lavoro ‘titanico’, abbiamo avuto la fortuna che tutto ha funzionato per il meglio, sia sul piano tecnico che climatico. Sono orgoglioso di aver creato un ‘modello’ che, intorno ad un grandissimo evento internazionale, ha creato una ‘comunità territoriale’. I comuni si sono uniti con un’unica regia, quella di Area 24, con un unico sostegno economico e finanziario, verso l’unico obiettivo comune. C’è stata una grande partecipazione popolare e sono convinto che, questa iniziativa che nei prossimi 10 anni garantirà per i prossimi 10 anni flussi turistici e lavoro”. 

Di più cosa si può per promuovere la pista ciclabile: “Si può sempre fare di più, ma bisogna fare bene perché a ‘strafare’ si rischia di fare male. Abbiamo intanto fatto un passo importante, ma non finisce qui ed ho in mente progetti importanti, di pari livello a questo. Ma voglio discuterne con tutti gli attori di questo evento e tutte le persone che hanno contribuito”. 

L'intervista completa a Giuseppe Argirò:

Carlo Alessi

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