Politica - 23 marzo 2015, 07:44

Imperia: oggi pomeriggio alle 17 l'ultimo Consiglio Provinciale, intervista al Presidente Luigi Sappa

155 anni di storia, di quella che fu la Provincia di Porto Maurizio e poi di Imperia, fondata nel 1860. Quello di lunedì sarà un consiglio storico e solenne, con un unico punto all’ordine del giorno.

Imperia: oggi pomeriggio alle 17 l'ultimo Consiglio Provinciale, intervista al Presidente Luigi Sappa

Oggi alle 17 si terrà l’ultimo Consiglio di quella che dobbiamo considerare la 'vecchia' provincia, prima della sua trasformazione in un ente di secondo livello, che verrà governata da organi eletti non dai cittadini, ma dai sindaci e dai consiglieri comunali dei Comuni nel territorio.

L'intervista al Presidente Sappa:

155 anni di storia, di quella che fu la Provincia di Porto Maurizio e poi di Imperia, fondata nel 1860. Quello di lunedì sarà un consiglio storico e solenne, con un unico punto all’ordine del giorno, ovvero l’approvazione del regolamento per l’utilizzo dell’oliveto sperimentale. Il presidente Sappa firmerà, nei prossimi giorni, il decreto per le elezioni di domenica 3 maggio. Abbiamo intervistato il presidente della Provincia, in relazione all'ultimo Consiglio Provinciale di lunedì prossimo: "Si tratta dell'ultimo consiglio eletto nell'aprile del 2010, con il metodo della votazione 'diretta' dei cittadini'. Inizia una nuova era, relativa ad un consiglio provinciale di 'seconda nomina', ovvero eletto dai consiglieri comunali (circa 800) della nostra provincia, che dovranno nominare un presidente e 10 consiglieri, scegliendoli tra i sindaci ed i consiglieri comunali in carica".

Come cambia l'Ente Provincia? "Cambia radicalmente perchè rimane un presidente che avrà più poteri ma non avrà più la Giunta. Le delibere che conosciamo e che sono gli atti amministrativi classici, saranno sostituiti dal decreto del presidente. Ci sarà un consiglio di 10 componenti che avranno delle deleghe e, attraverso gli stati Statuti si sta definendo cosa si possa intendere per deleghe, tenuto conto che saranno diverse da quelle fino ad ora affidate agli Assessori".

E per i cittadini, come cambierà il rapporto con l'Ente? "La Provincia è stata cancellata dal testo Costituzionale di recente, con il terzo passaggio alla Camera. Quindi il termine Provincia non c'è più come quello di 'Area vasta', mentre rimane quello di 'Città metropolinata'. Le Province resteranno una sorta di 'agenzia', coem gli Ato ed altro. Saranno molto sottodimensionate ed avranno delle funzioni specifiche, come quelle relative all'ambiente, alle strade provinciali ed alle scuole secondarie superiori oltre all'attività amministrative di contorno. Dovranno gestire queste funzioni, con minor personale e garantendo i servizi. Si tratta della sfida del futuro. Per i cittadini cambia la posizione di orientamento verso un ente piuttosto che un altro. Conta però la resa sul territorio dei servizi offerti e mi auguro che possano continuare ad essere erogati". 

Carlo Alessi

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