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Eventi | 11 marzo 2015, 12:01

Ventimiglia: il Liceo Aprosio ha incontrato stamani Giovanni Impastato in Liguria per la 'Settimana della legalità'

Questo pomeriggio Giovanni Impastato sarà a Sanremo per presentare il suo libro 'La memoria e l'arte', alle ore 16.30 presso il Museo di Palazzo Borea d'Olmo.

Ventimiglia: il Liceo Aprosio ha incontrato stamani Giovanni Impastato in Liguria per la 'Settimana della legalità'

'Credo che le battaglie di Peppino siano più che mai attuali e di grande importanza.  Noi dobbiamo conoscere il nostro territorio, dobbiamo averne percezione, non solo per combattere il sistema mafioso, ma perché ne va della nostra salute, perché è importante per noi, ma queste battaglie non si possono fare su Facebook o sulle mappe di Google. Ragazzi non è questa la vita, noi dobbiamo guardarci attorno per capire quello che sta succedendo, pensiamo di avere tutto, invece no, dobbiamo uscire, fare rete, scontrarci e se è il caso dobbiamo pure litigare."

Apre così Giovanni Impastato, fratello di Peppino, giornalista ucciso a Cinisi dalla mafia nella notte tra l'8 e il 9 maggio 1978, il suo incontro con il liceo aprosio di Ventimiglia. All'incontro organizzato in occasione dell'8^ edizione della 'Settimana della Legalità', ha preso parte anche il sindaco Enrico Ioculano, che per il Comune di Ventimiglia, sciolto per mafia, ha rappresentato anche un modo per prendere coscienza di quello di cui è stata protagonista la propria città.

Impastato ha raccontato il suo rapporto con suo fratello Peppino, la sua lotta, l'infanzia vissuta in una famiglia mafiosa che aveva diretti rapporto con i boss siciliani, ma contro i quali Pepoino aveva scelto, dopo la morte dello zio Cesare Manzella, in un attentato perpetrato con la prima autobomba nella storia della mafia, che per tutta la vita si sarebbe battuto contro.

"Quei cento passi che danno il titolo al film sono quelli di cui ogni giorno mi parlava Peppino affacciandosi alla finestra, nella realtà quella scena del film non è stata così, ma nei fatti quei due ragazzi che fanno quella passeggiata notturna siamo io e Peppino, io non condividevo i suoi modi dirompenti, ma ero ovviamente d'accordo con le sue idee." ha risposto Giovanni Impastato alle molte domande poste dagli studenti presenti. 

Importante anche l'intervento del sindaco Enrico Ioculano che i questi mesi si è fatto carico della pesante eredità della precedente amministrazione, sciolta per infiltrazione mafiosa.
"Chi fa attività politica spesso non ha nessun tipo di contatto con i ragazzi, e questi ultimi molto spesso non vogliono averlo, ma tutto deve partire da voi.
Spesso durante gli incontri istituzionali che mi vedono protagonista sono il più giovane, ed è questo il problema, la nostra generazione manca nei posti in cui si decide, quella di Giovanni e Peppino Impastato era una generazione molto attiva. Voi fate parte di una di quelle strutture scolastiche che non è un parcheggio: vi danno dei contenuti e dovete usarli. L'appello che faccio è quello di attivarsi, io sono molto preoccupato, in questo paese manca il pensiero critico, chi si informa su Facebook è un fallito. Da circa otto mesi amministro una città sciolta per mafia, e questo è accaduto perché ci sono state delle connivenze, perché c'è stata un'area grigia che ha consentito che questo accadesse. Voi ragazzi dovete battervi contro questa area grigia". 

Questo pomeriggio Giovanni Impastato sarà a Sanremo per presentare il suo libro 'La memoria e l'arte', alle ore 16.30 presso il Museo di Palazzo Borea d'Olmo.

Simona Della Croce

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