Attualità - 10 marzo 2015, 07:14

Turismo sostenibile: un investimento a lungo termine, in crescita anche nella nostra provincia

Cosa spinge un albergatore a fare della sua struttura ricettiva un ambiente ecologico e, dunque, responsabile? Non per forza scelte di tipo etico, ma si tratta di una decisione che si sedimenta anche su ragioni di tipo economico che non vanno affatto sottovalutate.

Ecovillaggio Torri Superiore

Ecovillaggio Torri Superiore

Moltissimi studi hanno dimostrato quanto la natura influisca positivamente sullo stato d'animo delle persone, a maggior ragione se queste si trovano in vacanza. E' stato recentemente inaugurato il portale web dedicato ai viaggi rispettosi dell'ambiente, dei luoghi e delle comunità locali www.econbnb.it

Inserendo la Liguria tra le località di interesse, possiamo trovare ben sei strutture, cosiddette green, nella nostra provincia: da Diano Castello a Ventimiglia, passando per Montalto Ligure e Bajardo, tutte accomunate dal fatto di essere ecosostenibili e basate su un approccio responsabile al turismo, non solo nei servizi offerti, ma anche a livello di impatto ambientale, dunque di materiali con i quali sono state costruite. 

Il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente, con minimizzazione dell'impatto ambientale delle strutture e delle attività legate al turismo, è questa la principale caratteristica che connota l'ecosostenibilità di un albergo, un bed & breakfast, un agriturismo o qualunque altro luogo destinato ad ospitare un turista.

Qualità che la stessa Commissione Europea ha indicato come fondamentali affinché si possa avere in futuro un turismo più rispettoso dell'ambiente naturale, nonché dei luoghi e delle comunità che li abitano. 

A questo si aggiunge, ovviamente, nella maggior parte dei casi, la capacità delle singole strutture di offrire al cliente cibo a km 0 e prodotto con grandissima attenzione al reperimento delle materie prime.

“Siamo pronti a ricevere qualunque tipo di turista – ha detto il titolare del B & B 'La casa di Ketty' a Sanremo – dai vegetariani, ai vegani. Probabilmente l'utilizzo di materiale ecosostenibili nella costruzione della nostra struttura o il fatto di utilizzare prodotti per la pulizia ecologici o di riuscire a smaltire i rifiuti ottenendo circa l'80% di raccolta differenziata, potrebbe sembrare un'eccezione, ma dovrebbe essere la normalità, dovrebbero tutti impegnarsi per far questo". 

Cosa spinge un albergatore a fare della sua struttura ricettiva un ambiente ecologico e, dunque, responsabile? Non per forza scelte di tipo etico, ma si tratta di una decisione che si sedimenta anche su ragioni di tipo economico che non vanno affatto sottovalutate.

“Sicuramente questo tipo di scelta ci caratterizza rispetto agli altri – ha detto Lucilla Borio dell'Ecovillaggio di Torri Superiore a Ventimiglia – e può avere conseguenze positive sia per noi che per i turisti che arrivano nella nostra struttura. L'uso di materiale e di criteri ecologici nella costruzione del nostro villaggio, di materiale ecocompatibile, come ad esempio i rivestimenti in sughero, l'uso di lampadine a basso consumo o riduttori del getto d'acqua, possono dare sul lungo periodo un guadagno economico di ampio margine che qualunque imprenditore non dovrebbe sottovalutare. Personalmente siamo stati spinti 25 anni fa da una scelta di tipo etico, molti ci guardavano come se stessimo facendo un qualcosa di veramente strano, ma il tempo ci ha dato ragione e i risultati sono arrivati".

La clientela media delle strutture green della nostra provincia è principalmente straniera, ma sta crescendo anche tra gli italiani il desiderio di ridurre l'impronta ecologica delle proprie vacanze, soprattutto in questo periodo di forte crisi in cui ogni elemento potrebbe fare davvero la differenza tra una struttura e l'altra. 

“Credo che proprio adesso il turista rifletta molto sul posto in cui sta per andare – continua Lucilla Borio -  e una volta andato, ama prendere coscienza di quello che ha visto. La tipologia di turisti che frequenta la nostra struttura è ben lontana dalla 'massa anonima' che preferisce un certo tipo di vacanza standardizzata, per questa ragione abbiamo bisogno di avvicinarli in modo non tradizionale. E' un mercato in forte crescita, soprattutto ora in cui la capacità di offrire qualcosa di diverso rispetto agli altri, incide pesantemente sulla scelta del turista stesso".

Il turismo sostenibile si muove all'interno di una fascia di prezzo medio-bassa, sicuramente quella più intaccata dalla crisi economica, in cui è diventato fondamentale ogni fattore al fine di scegliere un'opzione piuttosto che un'altra: in questo diventano fondamentali le certificazioni conferite alle singole strutture, anche se è vero che la tipologia di turisti che persegue l'idea di soggiorni nel completo rispetto dell'ambiente, non è facilmente rintracciabile attraverso il cosiddetto “booking online anonimo”

“Le persone oggi più che mai, sanno bene dove stanno andando – continua Lucilla Borio - è per questa ragione che abbiamo sempre scartato a priori i portali di prenotazione online, perché c'è bisogno di un contatto tra noi e il turista, il quale deve sapere dove sta andando. Come ogni altra struttura alberghiera stiamo vivendo un periodo di grande crisi, ma possiamo anche vantare un'importante fetta di clientela che resta legata ai nostri servizi, che crede in un diverso approccio al turismo e che continua direttamente o indirettamente ad appoggiare questa nostra scelta imprenditoriale.”

Simona Della Croce

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