Questa mattina, nei Giardini Botanici Hanbury, si è svolta la commemorazione di Sir Thomas Hanbury nel 108° anno dalla sua morte.
Erano presenti alla cerimonia il Prof. Mauro Mariotti, Presidente dei Giardini Botanici Hanbury, la signora Carolyn Hanbury in rappresentanza della famiglia Hanbury; la Consigliera comunale di maggioranza Dott.ssa Patrizia Acquista in Sciolè, in rappresentanza del Sindaco di Ventimiglia; la Dott.ssa Ursula Salghetti Drioli Piacenza dell’Associazione Amici dei Giardini Botanici Hanbury; la Dott.ssa Daniela Gandolfi per l’Istituto di Studi Liguri; Don Marco, Parroco di Mortola ed il Personale dei Giardini.
Sono stati pronunciati brevi discorsi commemorativi dal Prof. Mauro Mariotti e dalla signora Hanbury ed è stata deposta una bellissima composizione floreale sulla tomba, realizzata con raffinatezza dal giardiniere Pierluigi Iacono, nella quale risaltavano la luminosa Acacia “Claire de Lune” ed il lilla del Pogostemon.
Il Prof. Mariotti ha pronunciato un toccante discorso e rivolgendosi direttamente a Thomas ha sottolineato l’importanza dei suoli, anche in considerazione che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2015 «Anno internazionale dei suoli»
Ha inoltre dichiarato la piena adesione al principio Never go against Nature che ha sempre ispirato Thomas Hanbury.
L’auspicio finale del Prof. Mariotti è stato che tradizione e innovazione rimangano unite per mantenere la biodiversità, come ai tempi di Thomas.
Un passo significativo del discorso del Prof. Mariotti:
"Il suolo è un bene prezioso. Ospita migliaia di specie che mantengono e regolano i cicli dei nutrienti e i flussi energetici tra l'atmosfera, le riserve d’acqua e la vegetazione. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2015 «Anno internazionale dei suoli» e la FAO ha dichiarato che circa un terzo di tutti i suoli sono degradati e soggetti a progressiva pressione da parte dell’uomo. Leonardo da Vinci diceva: “Sappiamo più del moto degli astri sopra di noi, che del suolo sotto i nostri piedi”. Ancora oggi, a distanza di oltre cinquecento anni, il suolo rappresenta un mondo quasi sconosciuto.
I suoli ospitano circa un quarto della biodiversità globale; svolgono un ruolo chiave per la fornitura di acqua potabile e nel recupero dopo inondazioni e siccità; sono il più grande serbatoio di carbonio sulla Terra e la loro conservazione può contribuire a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. È anche per questo che i Giardini Botanici Hanbury hanno adottato metodi di coltivazione sostenibili che prendono in seria considerazione la conservazione e il miglioramento dei suoli. I GBH acquistano sempre più un ruolo importante nel diffondere tra giovani e meno giovani il rispetto per la natura, i suoi equilibri e i suoi valori, andando ben oltre i ruoli del semplice giardinaggio, del collezionismo e del più recente sostegno al turismo. Ce l’hai insegnato tu: Never go against Nature. Questo è il principio che amiamo applicare e insegnare."
Le foto di Saverio Chiappalone
























