Novità alla Biblioteca Civica Leonardo Lagorio, che si dota di due nuovi spazi che diventano fruibili al pubblico. Si tratta di aree recuperate dalla destinazione di deposito, e riqualificate con l'esecuzione di interventi realizzati in economia.
Una nuova sala, attigua alla sala mostre, sita a piano terra, sarà aperta in occasione della mostra “Ciak si gira”, rassegna dedicata ai manifesti cinematografici del secondo dopoguerra di prossima inaugurazione, domani. La nuova sala, con accesso direttamente all'esterno, è allestita fin d'ora come ideale prolungamento del percorso di mostra. Ci sarà anche la possibilità di vedere e visitare la sala (comunicante) che accoglie i libri e gli arredi provenienti dalla recente donazione dell'onorevole Alessandro Natta.
"Una nuova possibilità – dichiara l'Assessore alla Cultura Paolo Strescino – che va a soddisfare le richieste sempre crescenti di spazi e luoghi per la cultura che ruotano attorno alla Biblioteca e che si traducono in una movimentazione continua di mezzi e risorse strumentali. La nuova mappatura delle sale al piano terra costituisce una bellissima sorpresa, forse inaspettata per i cittadini. I frequentatori della Biblioteca, abituati alle tre sale di lettura e agli spazi così come definiti nel 2009 resteranno impressionati. Spicca soprattutto, nella la sala più grande, la dotazione di binari di mostra che consentono di accogliere percorsi espositivi più ampi e articolati".
La direttrice della Biblioteca Lagorio, Silvia Bonjean presenta quello che i realtà è un progetto allargato che va oltre questo primo aspetto. «Le potenzialità del nuovo spazio restituito ai cittadini infatti sono molteplici e non riguardano solo le mostre – dichiara la dott.ssa Bonjean. L'intenzione è quella di allestire, nel tempo, una sala multifunzionale, snella e versatile che possa all'occorrenza trasformarsi, con allestimenti adeguati che andremo via via a definire, in spazio espositivo ma anche sala conferenze, auditorium, sala proiezioni, sala di lettura...in relazione alle rinnovate e molteplici esigenze degli utenti e degli imperiesi e alle crescenti iniziative culturali. La nuova sala sarà concepita come uno spazio, versatile e dinamico che rispecchia la concezione di biblioteca non solo quale fondamentale luogo di conservazione del patrimonio librario ma anche di laboratorio o di officina della cultura, come tale in movimento e in grado di adattarsi rapidamente alle diverse poliedriche istanze culturali destinate - opportunamente - a convivere".
Il dirigente del Settore Cultura Giuseppe Enrico aggiunge. "La Biblioteca Lagorio prosegue il suo percorso di ammodernamento. Assegnare condizioni di massima fruibilità a quello che è ormai il “cuore culturale” della Città è condizione imprescindibile per la valorizzazione del grande patrimonio librario e artistico che la Lagorio offre all'utenza attraverso una logistica altamente funzionale". Guardando avanti, nei prossimi mesi sarà aperta anche la “Sala Ligustro” che ospiterà il materiale artistico e librario proveniente dal prezioso lascito di Giovanni Berio, in arte Ligustro, grande cultore dello studio della xilografia policrona giapponese e delle sue tecniche Nishiki-E in uso nel Periodo Edo, quella fase della storia del Giappone in cui la famiglia Tokugawa detenne il massimo potere politico e militare nel paese.
"Un ulteriore tassello – concludono il Sindaco Carlo Capacci e l'Assessore alla Cultura Paolo Strescino – nella composizione del mosaico 'museale' della Lagorio, cui la sola denominazione di Biblioteca, comincia ad andare stretta".





