“Dopo quasi due anni di amministrazione Pallanca, durante i quali abbiamo sempre fatto un’opposizione costruttiva, nell’ottica di rendere un servizio alla nostra città, dobbiamo riscontrare che Bordighera non solo ha gli stessi problemi di allora ma si sono addirittura aggravati. A questo punto è necessario fare un bilancio e capire come andare avanti per aiutare la città. Il tempo dei proclami deve finire. E’ il momento di agire e concretamente”. E’ l’affondo dei consiglieri di minoranza di Bordighera Massimo Fonti e Marco Laganà sull’amministrazione Pallanca.
Aggiungono gli esponenti azzurri della città delle palme: “Il rilancio di Bordighera deve innanzitutto passare per un profondo ripensamento di tutte le attività e di tutti i settori legati al turismo. Attualmente molte cose devono essere risistemate. Innanzitutto, come già abbiamo recentemente denunciato, in una città turistica come Bordighera le spiagge devono essere pronte a Pasqua, perché rappresenta l’apertura della stagione estiva e le spiagge sono il primo biglietto da vista della nostra città. La città stessa deve essere pulita ed illuminata, sia in centro che nelle frazioni, che attualmente sono abbandonate a se stesse. Bordighera avrebbe bisogno più che di grandi opere, per ora solo annunciate, di piccole riqualificazioni e miglioramenti con arredo urbano, manutenzione di aiuole e giardini, pulizia generale. E’ sotto gli occhi di tutti che attualmente la città è trasandata e sporca. A Bordighera alta è stato già denunciato dagli abitanti il problema dell’infestazione dei topi che ancora non è stato risolto.
E ancora: “Abbiamo recentemente letto che l’amministrazione interverrà presto sul porto. Siamo lieti di questa notizia anche se restiamo scettici sia sui tempi di realizzo sia sulla concretezza dell’intervento. Il settore del commercio, dell’artigianato, l’agricoltura e le attività ricettive, che già da anni subiscono una grave crisi, a livello locale potrebbero essere maggiormente aiutati. Avevamo già avuto modo di dire più volte che il settore dovrebbe essere aiutato con incentivi fiscali (ad esempio tramite la creazione di una “no tax area” con l’assenza o la riduzione delle tasse locali legate a ristrutturazioni, a nuove aperture, anche per i giovani) ed attraverso la promozione di incontri non individuali ma aggregativi con tutte le associazioni di categoria e di proprietari di immobili, al fine di concordare una generale rimodulazione degli affitti, per alleggerire il carico di costi che gravano sulle aziende. Questa esperienza è già portata avanti da altri Comuni ed è dunque possibile.
E infine proseguono Fonti e Laganà: “Un ultimo richiamo per i giovani e lo sport. Siamo da sempre stati attenti a questo tema. Ancora recentemente siamo intervenuti sulla questione "Palazzetto dello Sport”, evidenziando la carenza del riscaldamento dei locali, dell’acqua e dell’incuria che perversa nei giardini circostanti. I nostri giovani, nonostante i diversi annunci di apertura del campo di Arziglia, e nonostante il Comune di Bordighera sia proprietario di un appezzamento di terreno acquistato appositamente per la realizzazione di un campo, tuttora non hanno un posto in cui giocare. Teniamo a precisare che questa nostra denuncia non vuole rappresentare una sterile accusa verso l’amministrazione, ma riteniamo che sia nostro dovere giudicare i risultati che oggettivamente non hanno portato sviluppo, né alcuna prospettiva di crescita, al fine di dare uno stimolo all’amministrazione per affrontare i problemi per il futuro della nostra città. Chiederemo a breve la convocazione della Commissione Consigliare sul Turismo e lo Sport, per affrontare costruttivamente i temi che abbiamo sinteticamente esposto in questo breve comunicato”.





