Attualità - 19 gennaio 2015, 16:41

Sanremo: raccolta dei rifiuti con Amaie Energia e raccolta differenziata, per l'Amministrazione ecco la missione a Capannori

Il comune della provincia di Lucca (45mila abitanti) ha superato in 10 anni la quota del 75% di raccolta differenziata.

Sanremo: raccolta dei rifiuti con Amaie Energia e raccolta differenziata, per l'Amministrazione ecco la missione a Capannori

Continua senza sosta il lavoro dell'Amministrazione Comunale di Sanremo, per il futuro della raccolta ed il successivo smaltimento dei rifiuti in città. Domani, infatti, il Sindaco della città dei fiori, Alberto Biancheri, sarà a Capannori, piccolo centro della provincia di Lucca (circa 45mila abitanti), insieme all'Assessore all'Ambiente Eugenio Nocita ed alla dirigenza di Amaie Energia.

La visita alle strutture del comune toscano, riguarda il fatto che è stato il primo ad aver aderito alla strategia 'Rifiuti zero'. A Capannori il lavoro sulla differenziata è iniziato nel 2004 e, nel 2011, si è raggiunto il 75%, combinando gli obiettivi con un impegno costante mirato alla riduzione della produzione dei rifiuti. L’amministrazione con determinazione e coraggio ha fatto sue questa sfida per la sostenibilità, costruendo alternative che passano attraverso una vera partecipazione della cittadinanza alla costruzione di buone pratiche collettive.

Il Comune, insieme all’azienda di igiene urbana totalmente pubblica che serve Capannori e 5 comuni limitrofi) ha avviato una completa riorganizzazione del servizio andando ad eliminare dal territorio tutti i cassonetti ed attivando la raccolta domiciliare 'Porta a porta', con la consegna a tutte le famiglie degli strumenti per la raccolta differenziata. I rifiuti raccolti in modo differenziato sono: carta e cartone, multimateriale (vetro, plastiche, tetrapak, barattoli in metallo, scatolette, buste in plastica vaschette alimenti ecc.) organico e verde, sfalci e potature, ingombranti, oli esausti, assimilati per tutte le utenze non domestiche. Per il materiale organico è stata consegnata una bio-pattumiera aereata abbinata a sacchetti in 'mater-bi', un contenitore marrone da 25 litri con la chiusura antirandagismo per il deposito dei sacchetti. Una serie di contenitori per la differenziata, uno per gli oli esausti di cucina, uno per la raccolta dei pannoloni per anziani e pannolini per bambini. Ogni settimana sono previsti: due ritiri per l’organico, due per il multimateriale, uno per carta e cartone ed uno per l'indifferenziato.

Ma il comune toscano ha anche previsto tutta una serie di iniziative che contribuiscono alla riduzione di quello che normalmente viene chiamato 'packaging'. Si tratta dei molti contenitori (di plastica, vetro e tetrapak) che diventano 'rifiuto' dopo l'utilizzo del prodotto al loro interno. Tra queste iniziative la collocazione in diversi punti della città di distributori di acqua (naturale e gassata), ma anche di latte e detersivi 'alla spina'. In questo modo i residenti possono acquistare prodotti, travasandoli direttamente in contenitori riutilizzabili. Molti i vantaggi ambientali e di mancata emissione di CO2 nell'atmosfera.

Dal 2002 ad al 2010 a Capannori i rifiuti solidi urbani sono diminuiti del 21,2%, l'immondizia indifferenziata del 64,51% mentre la raccolta differenziata era salita al 52,63% (ora ha superato il 75%). Ma si parla anche di risparmio sulla tassa dei rifiuti. Sempre nel 2010 è stato fatto un esempio tra Capannori e due comuni vicini, in base ad una abitazione civile da 100 metri quadri e con 3 persone che vivono all'interno. Se negli altri due comuni la tassa era di 307 e 253 euro, a Capannori era di 213. Con ulteriori riduzioni, relative al 'porta a porta' ed all'eventuale compostaggio, arrivava anche a 173 euro.

Carlo Alessi

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