Il comune di Sanremo ha deciso di cambiare la ditta che si occuperà dello smaltimento dei materiali di risulta provenienti dal Depuratore di Capo Verde, nella zona a Est della città dei fiori.
Il servizio era stato affidato alla Idroedil, che gestisce la discarica di Collette Ozotto, la più vicina a Sanremo ed autorizzata a ricevere questo tipo di materiali. Il contratto con la Idroedil è terminato il 18 dicembre scorso, a seguito della lettera inviata dalla stessa ditta, che segnalava che avrebbe interrotto l'accettazione dei rifiuti provenienti da impianti di depurazione dei reflui fognari. In alternativa ha proposto un servizio di smaltimento e trasporto in discariche fuori provincia, con un costo netto di 140 euro a tonnellata, a fronte dell'attuale di 120,90.
Dopo uno scambio di mail, nelle quali il servizio Ecologia di palazzo Bellevue aveva anche intimato alla Idroedil di non interrompere il servizio, il 22 dicembre la stessa ha confermato l'impossibilità di ricevere i materiali di risulta. E' stata così fatta scattare una indagine di mercato per cercare un nuovo sito per il conferimento dei fanghi provenienti dal processo di depurazione di Capo Verde che sono stimati in circa 3.200 tonnellate all'anno.
L'indagine ha portato inizialmente alla 'Bossarino' di Savona, più vicina a Sanremo che, interpellata, ha dichiarato di non poter ricevere il materiale. Le altre due aziende contattate sono state: la 'San Carlo' di Fossano (Cn) e la 'Allevi' di Sannazzaro Dè Burgondi (Pv). Avevano offerto, rispettivamente, un conferimento massimo di 1.000 tonnelate (adeguato per un massimo di 4 mesi) a 63 euro l'una ed uno di 3.200 (il fabbisogno di un anno) a 50 euro l'una.
Gli uffici comunali hanno così analizzato le tre soluzioni: quella della Idroedil avrebbe avuto un costo di 171,61 euro a tonnellata, quella della San Carlo 131 e, quella della Allevi di 125, ovviamente comprensivi di trasporto.





