Il noto agente Gianni Calvi ci ha scritto per lanciare un appello in relazione agli animali selvatici e domestici che si possono incontrare per strada: "Domenica scorsa, dopo aver contattato il mio Comandante e relazionato adeguatamente sul fatto, sono stato costretto ad abbattere un magnifico esemplare di capriolo investito da un'auto non identificata".
In questa stagione, specialmente sulle strade dell'entroterra, trovo molti uccelli, specialmente pettirossi, uccisi dalle auto perchè, a causa del freddo hanno le reazioni rallentate e si involano bassi al sopraggiungere del veicolo. I bordi delle strade sono per loro una fonte cibo e inoltre sull'asfalto fa un po' meno freddo, ma spesso è la loro morte. Alcune volte gli investiti sono dei tassi, spesso dei gatti e in estate decine di ricci.
"A parte pochi dementi - prosegue Calvi - che lo fanno appositamente e trovano soddisfazione ad uccidere un animale ed ai quali auguro di imbattersi in un cinghiale di 150 chilogrammi, quando percorriamo le strade in auto, oltre a prestare la doverosa attenzione a pedoni e veicoli, rispettiamo anche gli animali selvatici e non condanniamoli alla fine del capriolo in foto, che peraltro non è stato possibile donare in beneficenza a causa dell'infezione ed è stato bruciato. La foto è cruda ma ritengo necessario sia vista".






