Sofosbuvir. un nome complicatissimo, che per la maggior parte degli italiani non indica niente, ma per i 50mila pazienti gravi, affetti da epatite C, rappresenta la speranza di guarire.
Un miraggio che rimarrà tale, almeno per i pazienti liguri. La Regione Liguria, secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, non avrebbe inviato al Ministero della Salute l’elenco dei centri autorizzati alla somministrazione. A denunciare il fatto, tramite un’interrogazione, il deputato del Pd Federico Galli.
Nelle scorse settimane il Ministero delle Salute aveva proposto dunque un emendamento alla legge di Stabilità e uno stanziamento di circa un miliardo e mezzo di euro per curare l’epatite C. Soldi appunto destinati all’acquisto del superfarmaco, in grado di eradicare il virus in tre settimane, che attualmente sarebbe somministrato a carico del Servizio Sanitario pubblico solo in Veneto, Lazio e Lombardia.
In tutte le altre regioni, compresa la Liguria, il ciclo di cura si aggira sui 70mila euro, mille euro a pillola, che in questo caso dovrebbero essere pagati dei pazienti. Malati gravi, affetti da cirrosi, fibrosi od in lista per un trapianto di fegato.





