Sembra che la tradizionale posa dei lumini in mare quest’anno lascerà anche Santo Stefano al Mare. Il Comune nelle scorse settimane ha deciso di non confermare il contributo di 300 euro destinati alla Confraternita di N.S. della Misericordia e finalizzati all’acquisto di mille lumini. Queste piccole candele sarebbero servite per celebrare la tradizionale Festa del Mare che si tiene a ferragosto.
I lumini vengono solitamente adagiati sull’acqua del mare dando vita ad un gioco di luci affascinante e che ogni anno richiama residenti e turisti. Alla base della scelta non c’è una volontà d’opposizione dell’amministrazione guidata da Marcello Pallini ma, stando a quanto asserito dal Comune, rimane la necessità di doversi attenere ad un’Ordinanza della Capitaneria di Porto. Ad oggi non esiste un'ordinanza specifica della Capitaneria di Porto di Imperia ma alcune prescrizioni sull'uso dei lumini che devono essere prima di tutto biodegradabili e soprattutto vanno rimossi al termine dell'evento.
L’anno scorso per aggirare la problematica altri comuni della zona ipotizzarono una prima soluzione con l’idea di posizionare i lumini su delle strutture galleggianti da recuperare al termine dell’evento onde evitare una situazione di inquinamento per le acque. Alcuni comuni inoltre cercarono di trovare lumini biodegradabili ma l'opzione venne poi abbandonata per impossibilità della ditta produttrice. In tal senso Diano Marina invece riuscì a trovare una soluzione e diede vita a questo spettacolo a Taggia, altra località nota per questo evento, si trovarono costretti a rinunciare. Purtroppo tutto lascia pensare che questa tradizione sia ormai destinata a sparire dalla nostra provincia un tempo famosa per questo spettacolo notturno.





