Al Direttore - 10 gennaio 2015, 13:55

La difficile situazione in cui versa la nostra città, lo sconforto del nostro lettore Alberto Lanteri

Sono stanco di leggere sempre le stesse cose, le stesse lamentele, gli stessi problemi a riprova che al di là delle critiche le cose non cambiano. Non cambia la situazione della "ciclabile", del traffico, dell'asfalto, dei parcheggi, degli "abusivi", della sicurezza.

La difficile situazione in cui versa la nostra città, lo sconforto del nostro lettore Alberto Lanteri

Lo sconforto del nostro lettore Alberto Lanteri che delinea il difficile quadro dell'attuale situazione in cui versa la nostra città: 

"Carissimo Direttore e carissimi lettori, da tempo non scrivevo perché stanco di leggere sempre le stesse cose, le stesse lamentele, gli stessi problemi a riprova che al di là delle critiche le cose non cambiano.

Non cambia la situazione della "ciclabile", del traffico, dell'asfalto, dei parcheggi, degli "abusivi", della sicurezza.

Se lasciamo la finestra aperta ed entrano le mosche poi non possiamo lamentarci che le stesse ci infastidiscano: la finestra l'abbiamo lasciata noi aperta. Tanto più possiamo fare poco contro di essi, dato che nulla hanno e nulla gli si leva a parte forse qualche borsone di merce contraffatta.

E' poi di oggi l'indicazione apparsa sugli "ecomostri" a Sanremo, cosa veramente da ridere se non fosse ch c'è da piangere; se è vero che un ecomostro presso Portosole è li in bella mostra da decenni e non si provvede nè a terminarlo nè ad abbatterlo, un altro sembra sorgere in via S.Francesco.

Quest'ultimo dovrebbe accogliere gli uffici dell'ASL (a ciò che si dice) sull'idea di chissà quale mente che sperpera milioni di euro quando il Comune dichiara di non sapere come utilizzare gli spazi dell'ex-mercato dei fiori.

Perchè a qualche dirigente, di quelli che prendono non meno di 6-8000 euro al mese non è mai passato per la mente che l'ex mercato in Corso Garibaldi è a pochi passi dalla stazione degli autobus e quindi raggiungibile anche da chi è impossibilitato alla guida perché questo signore che affronta gli uffici dell'ASL è un sano e robusto cittadino che non sa cosa fare nella vita.

Delle volte ci si chiede, stupidamente, perchè si devono spendere soldi inutilmente ma poi si apre il giornale, si legge dell'Expo, del Mose, di Roma Capitale e si intuisce che in Italia le decisioni vengono prese secondo parametri diversi da quelli semplicistici che la gente comune vorrebbe e si capisce subito che una città perfetta senza "emergenze" è una città che fa vivere bene, ma non dà da "mangiare", che è bella come una cartolina, ma non è a misura di imprenditoria moderna.

Aggiungiamoci la scarsa impossibilità di spesa delle amministrazioni o l'incapacità di scegliere le giuste spese da affrontare, gli interessi di partito e di "amici" ecco che scopriamo perchè le città (moltissime non solo Sanremo) si trovano in situazioni di degrado. Di contro molti comuni (paesi) dell'entroterra hanno saputo scegliere, nel loro piccolo, ritagliandosi il proprio spazio turistico e aumentando così le entrate.

E' da anni che insisto nel dire che Sanremo deve votarsi anima e corpo al turismo, al mare e alla collina (entrambi abbandonati), dalla rinascita del turismo da spiagga e da trecking sappiamo bene che ripartirà la ristorazione e l'alberghiero e di conseguenza anche i negozi ne avranno da guadagnare, ammesso che questo sia il loro vero intento.”

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