Si è riunita questa mattina alle 9 l’assemblea dei lavoratori della Provincia di Imperia in agitazione. La sala del Consiglio Provinciale era piena, Elena Fontana (CGIL) e Monica Laura (CISL- Presid.RSU) con la partecipazione di Leo Bosco (CISL ) hanno condotto l'incontro.
Oggi pomeriggio in Regione a Genova si riunirà 'L’Osservatorio Politico', mentre domani mattina quello sindacale. Subito dopo verrà portato in Giunta Regionale il testo del “disegno di legge” che riguarda la riassunzione delle deleghe regionali, sino ad ora in carico alle Province.
Dovrebbero essere in discussione anche le relative coperture finanziarie. L’assemblea dei 'Provinciali' ha deciso di proseguire l’occupazione sino a domani sera 30 dicembre, la volontà è quella di mantenere alta l’attenzione su quello che sta succedendo.
Nei giorni a seguire verrà attentamente valutato il disegno di legge regionale.
Il 7 gennaio una nuova assemblea dei dipendenti della Provincia di Imperia tirerà le somme sul deliberato.
Il 9 gennaio è programma un incontro al quale saranno invitati il Presidente regionale Burlando, gli assessori Paita e Rossetti e gli assessori e i consiglieri regionali di riferimenti del territorio provinciale.
L’intenzione è quella di discutere il testo del ddl regionale e valutarne le eventuali criticità riscontrate prima della sua definitiva approvazione in Consiglio regionale.
Rimane alta la preoccupazione per le decisioni a livello nazionale accentuata dai nuovi interrogativi scaturiti dal “jobs act”.
Sono in corso di studio altre azioni di sensibilizzazione verso i cittadini che spesso ignorano i servizi svolti dalla Provincia. Tra questi alcuni importantissimi: manutenzione strade provinciali; manutenzione scuole di secondo grado (riscaldamento compreso); sgombro neve; controllo e misurazione dei livelli di inquinamento; pulizia dei fiumi; protezione civile; programmazione territoriale e urbanistica; turismo; parchi ed aree protette (SIC); formazione ed Orientamento professionale; centri per l’impiego; controllo della caccia e della pesca.
Rimane nell'oblio per chi si occuperà di tutte queste funzioni e con quali soldi a seguito della riforma.
L’attenzione rimane alta e i lavoratori sono pronti a ricominciare l’occupazione in qualsiasi momento.







