Via i cassoni presenti per strada e niente più isole ecologiche. Ventimiglia punta a rivoluzionare la raccolta dei rifiuti nei prossimi anni. Obiettivo? Scalare la classifica, che attualmente la vede tra le ultime città della Liguria in tema di raccolta differenziata, per avvicinarsi alle percentuali previste dalle normative vigenti in materia.
E' l'ambizioso obiettivo della città di confine. Nei giorni scorsi, la cooperativa Eric di Alba, incaricata dal Comune frontaliero di redigere il piano operativo ha presentato il progetto che prevede la suddivisione in due macro aree. La prima, ad alta densità, che comprende il centro cittadino, Ventimiglia Alta e la frazione di Roverino. In questo prospetto e' preventivata una raccolta porta a porta spinta. Per la seconda zona, a bassa intensità, che comprende le frazioni, si ipotizza una raccolta rifiuti di prossimità.
"L'intenzione è quella di andare verso un cambio radicale rispetto alla tipologia di raccolta vigente oggi - ha sottolineato il Sindaco Enrico Ioculano - Ci stiamo lavorando per arrivare ad una raccolta differenziata che sia idonea e congrua a una città come la nostra e si avvicini alle alle percentuali previste dalla normativa.Vogliamo invertire il trend negativo e questo brutto record che abbiamo in Provincia e in Liguria", ha concluso il primo cittadino.
Si tratta comunque di un progetto a medio termine. Prima che vada interamente a regime occorrerà almeno un anno. Circa otto mesi per la predisposizione del capitolato d'appalto e l'aggiudicazione della gara. Seguito da un periodo per lo start up: indagine sul territorio. E infine dovrà essere calcolata la tempistica necessaria per la campagna di sensibilizzazione e pubblicizzazione.





