In occasione dei lavori di restauro che hanno riportato all’antico splendore il ciclo di tempere realizzato dall’artista sanremese Antonio Rubino nella Sala Alba di Villa Gonzaga a Olgiate Olona (provincia di Varese), domani (sabato 8 novembre) il Comune di Sanremo parteciperà all’inaugurazione ufficiale della Sala e alla tavola rotonda dedicata a Rubino attraverso un messaggio dell’Assessore al Turismo e alla Cultura Daniela Cassini e la presenza della dottoressa Loretta Marchi, responsabile del Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo.
Alla tavola rotonda che si svolgerà al Teatrino di Villa Gonzaga, interverranno anche Antonietta Rubino Cutini (nipote dell’artista e curatrice dell’archivio Rubino), Jose Littardi (Sindaco del Comune di Bajardo), Martino Negri (docente di storia della letteratura infantile all’Università Bicocca di Milano), Marco Cassini (autore del libro “Antòlogia. Antonio Rubino e l'amore per la Liguria”), Battista Arioli (autore di “Rubino, cinquanta metri di fantasia”, libro con le immagini dei dipinti della Sala Alba), il fotografo Alfredo Moreschi e Claudio Porchia, autori della mostra “I fiori di Rubino”.
Moreschi e Porchia per l’occasione presenteranno proprio la mostra “I fiori di Rubino”, un suggestivo percorso artistico-botanico con le immagini dei fiori e delle piante a cui l’artista si è ispirato per animare il suo variegato mondo fantastico. Domani, a seguire, si svolgerà l’inaugurazione ufficiale della Sala Alba con i dipinti di Antonio Rubino.
Così scrive l’Assessore Daniela Cassini nel suo messaggio: “ Il Comune di Sanremo è da tempo impegnato a riconoscere all’illustre concittadino lo spazio di riconoscimento che merita nella memoria e nella storia cittadina. Da ultimo il Museo Civico ha dedicato una sala espositiva permanente ad Antonio Rubino ed al suo mondo, in una posizione centrale della sede nel prestigioso Palazzo Borea d’Olmo, a sottolineare il rilievo che la comunità sanremese conferisce al grande artista. E a volere questo è stata una grande spinta collettiva di forze cittadine, dal pubblico e dal privato, da associazioni a singoli benefattori. Figura centrale in questa sinergia è sempre stata la Signora Antonietta Rubino Cutini, nipote e curatrice dell’Archivio Rubino, che voglio ancora una volta ringraziare. E con lei tutti coloro che hanno lavorato per recuperare la memoria del grande personaggio e per sottolinearne il valore e la modernità. Tante sono le città legate alla figura di Antonio Rubino: Sanremo, Torino, Milano, Roma Bajardo, Olgiate Olona; tanti luoghi che si intrecciano, che possono davvero rappresentare tante tappe di una “rete delle città di Antonio Rubino” che preservi, valorizzi, testimoni con continuità la grande eredità collettiva del padre del fumetto italiano”.





