Il consiglio comunale di Sanremo, durante la trattazione del bilancio, si è scaldato quando il dibattito ha affrontato un emendamento dell'opposizione presentato per cambiare la destinazione di alcuni fondi riservati alle strutture sportive. “Quando abbiamo visto uno stanziamento di oltre 4 milioni di euro per una struttura del Solaro, è venuto subito in mente il famoso progetto della palestra ideata dall'Amministrazione Borea – ha detto Luca Lombardi di Fratelli d'Italia – Giudicando negativamente quel progetto per questioni logistiche della zona, proponiamo di spostare quei fondi. Per questo abbiamo individuato possibili interventi per l'allestimento di una palestra al primo piano del Mercato dei Fiori per 800 mila euro, manutenzioni dei campetti di Poggio e Coldirodi per 200 mila, una manutenzione straordinaria al campo di baseball per altri 50 mila”.
Fortemente negativo è stato poi il giudizio di Gianni Berrino, capogruppo di Fratelli d'Italia, verso il progetto della palestra al Solaro “Io mi sono sempre dichiarato contrario a questo progetto che, oltre a non essere adeguato per le difficoltà di collegamenti della zona, andrà a privare il campo ippico di una parte importante”. Favorevole all'emendamento si è dichiarata Francesca Antonelli di Sanremo Attiva. “Serve un piano strategico per tutte le strutture sportive cittadine – ha detto – come per esempio lo stadio, villa Ormond e la bocciofila, quindi strutture a servizio dei più piccoli e anche degli adulti”.
“Queste sono solo sterili polemiche – ha risposto dalla maggioranza Giuseppe Di Meco – anche perchè stiamo parlando del piano 2016 inserito nel triennale e non di un'opera presente nel bilancio del prossimo anno”. “Ma è possibile che dobbiamo sempre parlare di grandi opere – è intervenuta Paola Arrigoni del Movimento a 5 Stelle – quello che manca a Sanremo sono le piccole palestre di quartiere. Non buttiamo milioni di euro solo perchè volete tagliare nastri e lasciare un ricordo. La cittadinanza ha bisogno di opere più semplici”. L'emendamento è stato infine bocciato, avendo ricevuto i soli voti favorevoli dell'opposizione.





