E' terminata dopo oltre sei ore la riunione che si è tenuta oggi sul futuro dell'Agnesi.
Al termine l'azienda non ha rilasciato dichiarazioni, mentre a parlare sono stati i sindacati. Nessun piano industriale è stato presentato, ma piuttosto un progetto che prevederebbe il proseguimento della produzione nell'attuale stabilimento, non più però di pasta, bensì di prodotti succedanei.
Non si conosce bene la fattibilità di tale progetto che infatti, come riportato nel verbale, è ancora in fase di studio, né si possono quantificare, attualmente, gli eventuali livelli occupazionali che verranno impiegati, anche se, rassicurano i sindacati, la volontà, dell'azienda e delle organizzazioni, è quella di mantenere tutti i lavoratori impiegati.
"I rappresentanti dell'azienda - si legge nel verbale - hanno quindi confermato l'assoluta determinazione dell'azienda a voler realizzare il progetto inerente le produzioni alternative e viste le difficoltà di adempiere alla previsione della presentazione di un piano industriale organico, hanno comunicato di aver iniziato nei giorni scorsi verifiche tecniche organizzative ed economico-finanziarie circa l'adattabilità dell'attuale stabilimento di Imperia in tutto o in parte".
"L'azienda - hanno dichiarato i sindacati - ha confermato l'intenzione che la realtà di Imperia per quanto riguarda la produzione di pasta non è nelle sue scelte strategiche e ha ribadito che continua il suo percorso perché all'interno di questa realtà ci possa essere una attività produttiva. Questa è la differenza di oggi".
Per quanto riguarda la produzione di pasta, lo stabilimento dovrebbe comunque continuare l'attività fino al 31 ottobre 2015.
Decisivo, per la presentazione di questo nuovo progetto, sarà il tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico del prossimo 17 settembre.
L'azienda ha anche comunicato il perché oggi non è stato presentato il piano industriale che, secondo quanto trapelato negli scorsi mesi avrebbe dovuto contenere il progetto per l'apertura di uno stabilimento per la produzione di prodotti succedanei alla pasta nell'entroterra imperiese.
"I rappresentati dell'azienda hanno dichiarato l'impossibilità di adempiere alla previsione della presentazione di un piano industriale organico relativamente alla realizzazione del progetto legato all'avvio di produzioni complementari alla pasta per le seguenti motivazioni:
- la manifestata impossibilità da parte di potenziali partner locali ad aderire all'iniziativa loro prospettata dalla Colussi Spa.
- l'eccessiva onerosità delle richieste di cessione di stabilimenti o siti dove collocare la nuova attività produttiva.
- l'assoluto venir meno dell'ausilio promesso dalle istituzioni locali, e in particolare dalla Regione Liguria, per l'insorgere di tale nuova attività".











