Un nostro lettore, Teo Scalarandis, ci ha scritto in relazione al botta e risposta tra il Comune di Ventimiglia e il rappresentante dei Lions:
"Non si può assolutamente negare che i Lions facciano della beneficenza, purtroppo però ne fanno sempre motivo di trionfo pubblicizzando sempre i risultati ottenuti in modo sempre troppo ostentato. Quanto volontariato è radicato sul territorio senza alcun riconoscimento, solo perché nelle stesse associazioni che lo organizzano non ci sono confraternite di commercianti benestanti o di avvocati o di commercialisti che hanno bisogno di una vetrina consci di adattarsi ai Lions perché il Rotary è inarrivabile per loro, ma nel contempo, speranzosi di trovare una porta aperta a Palazzo Giustiniani o Piazza del Gesù. Non li reputo assolutamente stupidi, ma alcuni di loro confondono la beneficenza con il marketing. Un piccolo consiglio: un giorno mettete pantaloncini corti e maglietta e andate in giro a dare materialmente una mano a chi ne ha bisogno, senza però prima avvertire i media. Non ci si lava la coscienza con una semplice donazione. Iniziate a fare una bella campagna pro mare nostrum. Dove eravate a Ventimiglia quando c'erano i profughi che giravano per le strade, non vi abbiamo visto in corteo con il vostro gonfalone, o alla stazione e distribuire pacchi di viveri. Regalare un defibrillatore sicuramente è utile ma non sufficiente per riparare alla scarsa sensibilità dei drammi contemporanei".





