Anche il sindaco di Bordighera, Giacomo Pallanca, ha voluto replicare all’articolo del giornalista del Fatto, Oliviero Beha: “Nella giornata di ieri è stato pubblicato un articolo a firma del giornalista Beha, che sprezzante del codice deontologico, lume per tutti coloro che con la penna possono scrivere quello che pensano, non ha esitato a lanciare strali contro le città di Bordighera e Ventimiglia”.
E poi prosegue: “La bella risposta dell’Assessore Faraldi, che mi vede totalmente d’accordo, pone l’accento come sia facile fare del qualunquismo e con quale facilità si possa creare nell’immaginario generale scenari apocalittici e fuorvianti dalla realtà. Non abbiamo bisogno di Beha per sapere che nel nostro territorio esiste ed opera la criminalità organizzata. Diverso è se l’articolo del Beha lascia intendere che qui siamo tutti “ostaggi” dei calabresi e del mal costume che pochi di loro hanno portato. I calabresi che vivono nella nostra provincia, come in molte altre Regioni d’Italia, lavorando onestamente, nel rispetto delle leggi e del vivere comune, devono essere tutelati e difesi. Gli italiani si scandalizzarono quando la rivista Der Spiegel pubblicò in copertina la foto del piatto di spaghetti con sopra la pistola, poiché ci sentimmo tutti offesi come popolo, ma evidentemente i primi detrattori della nostra Nazione siamo Noi”.
E ancora il primo cittadino bordigotto: “Nessuno vuole negare i fenomeni delle mafie, reali e concreti, ma non è con la messa all’indice generalizzata che si risolve il problema. Chi fa dell’informazione il proprio lavoro ha il dovere di approfondire e verificare le notizie, non basta parlare con alcuni passanti ed emettere sentenze. Gentile Signor Beha, la invito a Bordighera per il tempo che ritiene opportuno affinché possa svolgere un’attenta analisi reale e realistica della nostra zona, incontrando le realtà commerciali, imprenditoriali locali ed i cittadini. Bordighera e Ventimiglia hanno una nobile storia secolare, il fatto che ora, vengano solo ricordate per i fatti noti alla cronaca è offensivo e lesivo per tutti coloro che si sono adoperati e si adoperano attivamente ed in modo costruttivo per il bene delle Città”.
Ha concluso Pallanca: “Non ultimo mi preme ricordare che siamo città turistiche e commerciali, questa continua pubblicità negativa ed il contingente momento economico negativo nazionale, non aiuta nessuno, anzi può creare maggiori e possibili spazi alla criminalità organizzata; dove vi è più difficoltà e disperazione dei cittadini la mafia vede proliferare i suoi profitti”.





