Sono stati discussi questa mattina, dalla Quarta Commissione, lo Statuto ed il Regolamento del Comune di Sanremo. Ci sono diverse norme, infatti, da rivedere come ad esempio l'adeguamento del numero dei Consiglieri, passato da 30 a 24. Gli uffici dovranno anche vedere le Leggi da aggiornare ma ci sono pure alcune proposte, tra cui quelle del Movimento 5 Stelle sui referendum e quorum.
La Commissione ha anche discusso della proposta dei Consiglieri Paola Arrigoni e Giuseppe Riello (M5S), al segretario generale, per proporre referendum senza bisogno di raggiungere il quorum e che siano deliberativi. Al momento, infatti, oltre a dover presentare le firme necessarie, per fare in modo che un Referendum possa essere valido, deve raggiungere il quorum di un terzo degli aventi diritto (secondo l'art. 53 dello Statuto). Oltre a questo, sempre al momento, i Referendum sono esclusivamente abrogativi.
Al momento i Referendum non prevedono il quorum in molti paesi con lunga storia democratica, come: Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Olanda, Islanda, Spagna, Malta, Lussemburgo, Finlandia, Astria oltre che in Svizzera e Lichstenstein. Situazione simile negli Usa dove non esiste il quorum a livello federale ma in 27 stati che lo prevedono hanno il quorum uguale a zero. Paola Arrigoni e Giuseppe Riello hanno evidenziato al Segretario Generale, che la Corte di Cassazione, nel 2004 ha stabilito che l'articolo 75 della Costituzione sul quorum a livello nazionale "non comporta l'obbligo del quorum per i referendum previsti negli statuti degli enti locali dove l'applicazione è decisa dai rappresentanti locali ed, quindi, una pura scelta politica".
Nove comuni italiani non hanno il quorum, i Comuni di Ferrara e Bressanone ma anche la Provincia di Bolzano hanno fissato il quorum al 40%. La Regione Toscana lo ha fissato al 50% dell'affluenza alle ultime elezioni (al momento del 30,4%). Secondo gli esponenti del M5S l'abolizione del quorum di partecipazione sarebbe il primo passo per consentire ai cittadini di concorrere attivamente al processo decisionale democratico.





