“Prosegue la nostra riflessione sulle potenzialità turistiche delle passeggiate a piedi nel nostro territorio. Intanto diamo atto all'Amministrazione di aver provveduto a chiudere i buchi nei marciapiedi di viale Kennedy sia pure con delle brutte toppe di cemento, ma almeno i pericoli per per i camminatori sono stati rimossi”.
Lo scrive il Direttivo del circolo PD ‘Valle Dianese’, che prosegue: “La riflessione oggi ci porta a notare che le bellezze del nostro entroterra non sono raggiungibili facilmente con passeggiate a piedi. Ricordo la benemerita opera di Arcadia che ha portato alla riscoperta delle antichissime Vie che portavano i pellegrini medievali da Santiago a Roma. Pensate che tali vie, per esempio per andare da Diano Marina ad Oneglia passando per Diano Calderina sono ancora lì, come erano nel Medioevo( e sono segnalate abbastanza bene ad opera credo della Provincia di Imperia). Adesso faccio un appello ai Sindaci del Golfodianese: aprite, sistemate le vie pedonali che collegano i vostri comuni alla costa, dove si concentrano i turisti. Le segnalazioni, le indicazioni faranno comprendere ad essi di essere i benvenuti nelle nostre cittadine, di impronta ancora così evidentemente medievale. Questo flusso turistico potrà servire a creare occasioni di lavoro e di giusto guadagno, basato su una accoglienza delle persone e sulla riscoperta dei nostri prodotti. Il nostro entroterra non è banale, è pieno di storia, nei muri, nelle coltivazioni, per come si é preservato. Ma tutto questo non dovrebbe essere raggiunto caricando l'entroterra così fragile di un traffico veicolare asfissiante: piste ciclabili e percorsi pedonali, ecco la sfida che attende i nostri Sindaci”.
“Non crediamo di essere idealisti – termina il PD del golfo - raccogliendo queste richieste che ci giungono pressanti, da ospiti e da cittadini. I nostri Comuni devono ormai capire che il periodo dell'isolamento é finito , che dobbiamo pensare come un unico comprensorio, che ci si salva assieme soltanto con la solidarietà e la fratellanza”.





