Politica - 21 maggio 2014, 10:16

Pieve di Teco: rifiuti, inadempienze e penali da pagare. Intervento del gruppo 'Uniti per Pieve'

"Da sempre andiamo ripetendo che bisogna fare chiarezza su questa questione. L’amministrazione comunale Alessandri, nel 2011, ha approvato la documentazione progettuale della raccolta e smaltimento dei rifiuti".

Renzo Brunengo

Renzo Brunengo

"Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Antonio Russo ed il Sindaco  Carlo Capacci di Imperia, comune capofila in relazione alla raccolta dei rifiuti, hanno di recente osservato: 'C’e un’inadempienza, che è quella che manca il centro di raccolta differenziata di Pieve di Teco, poi ci sono Comuni che ad oggi sono inadempienti per quanto riguarda il pagamento del servizio raccolta spazzatura…' poi 'A Pieve di Teco ci sono due ubicazioni possibili, a valle ed a monte dell'abitato. Non sappiamo quale sia il prescelto ma entrambi sono chiusi'. Come possiamo dare loro torto?"

Lo evidenzia il gruppo consiliare 'Uniti per Pieve di Teco' (Renzo Brunengo e Alberto Molinari), che prosegue: "Da sempre  andiamo ripetendo che bisogna fare chiarezza su questa questione. L’amministrazione comunale Alessandri, nel 2011, ha approvato la documentazione progettuale della raccolta e smaltimento dei rifiuti, appalto assegnato alla Tradeco, con il centro di raccolta rifiuti differenziata della Valle Arroscia  collocato a Pieve di Teco,  progettato  nel campo sportivo di calcio, a valle del paese. Una assurdità alla quale ci siamo fermamente opposti. Successivamente il Comune ha commissionato un secondo progetto posizionato a monte del paese. La verità è che ad oggi la situazione è confusa ed i lavori per la realizzazione del centro non sono neppure iniziati. Una situazione che potrebbe portare ulteriori e gravi conseguenze al Comune di Pieve di Teco,  anche in termini economici,  qualora  la ditta Tradeco  esigesse la realizzazione del centro per la raccolta differenziata  nei termini e nell’ubicazione progettuale indicata nell’appalto stesso,  che è quella nel campo sportivo di calcio".

"Da subito noi - termina il gruppo - abbiamo posto la questione con interpellanze in Consiglio comunale, con richieste di informazioni in forma scritta  e perfino informando il Prefetto di Imperia, ma senza alcun risultato. Le pratiche vanno seguite passo passo, non lasciate in fondo ai cassetti ed accorgersi della loro esistenza fuori tempo o a danno avvenuto. Intanto, già proprio per il mancato raggiungimento della quota minima di rifiuti differenziata,  il Comune di Pieve di Teco paga, ogni mese, una salatissima penale che va a ricadere sulla bolletta che pagano i cittadini. Proprio un bel risultato! Speriamo che non ci cadano altre tegole addosso!"

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