"Qualche giorno fa con molto piacere ho trovato nella mia buca delle lettere un depliant che il candidato sindaco Alberto Biancheri ha trasmesso a numerose famiglie di Sanremo. Il pieghevole invita ad aderire al progetto per Sanremo del Partito Democratico, fazione che appoggia Biancheri. Non nascondo che l’occasione ha creato in me spunto e curiosità per conoscere e capire e meglio l’avversario politico. Già nella prima pagina del depliant ho letto con grande stupore alcune affermazioni che personalmente trovo che non abbiano alcun senso, ma che sembrano soltanto spot elettorali. Nel dettaglio si legge che: 'la crisi economica e l’abitudine rinunciataria dell'amministrazione in carica hanno prodotto una situazione di sostanziale immobilità'.
A questo punto mi chiedo se Biancheri vive in Italia o ha vissuto in questi ultimi quattro anni all'estero. Non si può parlare, infatti, di un'amministrazione che ha rinunciato a portare avanti opere pubbliche, bensì di un'amministrazione che ha fatto quello che ha potuto nei limiti dei vincoli e delle restrizioni che l'Unione Europea ci ha imposto. In questo modo Biancheri sta prendendo in giro molte persone e tutto il suo elettorato. Se oggi un'amministrazione comunale come quella di Sanremo non ha potuto progettare, investire, programmare è perché le riforme nazionali non ci hanno permesso di portare avanti i nostri progetti, bloccati anche dall’Unione Europea che spesso ci ha imposto di non spendere ed investire. Vorrei allora dire agli elettori che Biancheri probabilmente non sa quello che potrà aspettarsi qualora diventasse malauguratamente sindaco e dovesse barcamenarsi tra limiti di spesa e decreti, comunicati stampa del Mef e vincoli della Corte dei Conti. È bene che Biancheri rimanga imprenditore e non metta le mani su questa città che sicuramente non ha bisogno delle idee e della paventata concretezza di cui si fa forte sul depliant. Anche il nuovo sindaco di Sanremo, infatti, avrà a che fare con i limiti del patto di stabilità, cosa che Biancheri in parte sembra ignorare, ma che dall’altra, come scrive nel pieghevole, ammette che le difficoltà da affrontare non saranno poche.
Inoltre Biancheri accusa l’uscente amministrazione di non essere stata in grado di intercettare adeguatamente le risorse europee che Sanremo non è stato in grado di intercettare adeguatamente. Ora, aldilà degli spot elettorali, mi chiedo a quali risorse Biancheri fa riferimento e a quali risorse in questi cinque anni Sanremo non è riuscita ad attingere. Ricordo, infatti, che lo stesso Biancheri sedeva tra i banchi dell’opposizione e avrebbe potuto con meccanismi istituzionali attirare l'attenzione su bandi di gara europei che avrebbero potuto portare alle casse comunali risorse finanziarie europee. Non ricordo, però, in cinque anni sue azioni in tal senso.
E allora, caro Biancheri? Parole, parole, parole, come cantava Mina".





