Negli anni Novanta, ebbe molto successo un film dell’attore Carlo Verdone: si intitolava Perdiamoci di vista! Negli ultimi anni, la nostra Associazione ha spesso riutilizzato questo titolo, Perdiamoci di vista!, per commentare l’operato dei vari Governi nazionali e locali della Città di Sanremo in merito alle problematiche ed alle istanze dei portatori di handicap".
Lo evidenzia il direttivo dell'Aniep di Imperia, che prosegue: "Nei mesi scorsi, utilizzammo questo slogan per commentare le disastrose e deleterie iniziative del Governo Letta in merito al mondo della disabilità ed in relazione alla Legge di Stabilità 2014. Avremmo sperato che la buona amministrazione ed il buon operato degli Amministratori nazionali e locali ci consentisse di mettere in un cassetto questo slogan e l’immagine che bene lo accompagna; invece, il neonato governo Renzi e l’ormai uscente Amministrazione comunale del sindaco Maurizio Zoccarato ci costringono ancora una volta a rispolverare questo titolo a causa del bilancio estremamente negativo della loro azione amministrativa. Cominciamo dall’Amministrazione Zoccarato, che guida la Città di Sanremo dal 2009 e che si appresta ormai a concludere il suo mandato quinquennale. Il bilancio del sindaco Zoccarato e della sua compagine amministrativa, per quanto riguarda il mondo dell’handicap e del sociale in generale non è negativo, né deludente, è semplicemente disastroso! Le scelte politico-amministrative del sindaco Zoccarato e della sua Amministrazione hanno portato, nel corso degli ultimi anni, al totale sgretolamento del settore dei servizi sociali nella Città di Sanremo. Nell’ordine: è stata chiusa la mensa dei poveri di via Manzoni, sono stati quasi completamente azzerati gli aiuti economici nei confronti dei disagiati sociali e degli indigenti, sono state quasi completamente soppresse le borse di lavoro destinate all’inserimento lavorativo dei giovani portatori di handicap. E non è finita: in Città sempre più persone sono costrette a vivere per strada perché non possono più sostenere le spese per gli affitti e per il proprio sostentamento personale, e questo di fronte alla più totale indifferenza dell’Amministrazione Comunale che, come facemmo notare già qualche mese fa, invece di assistere queste persone restituendo loro la propria dignità umana le multa e si accanisce contro di loro soltanto perché costrette, per necessità, a dormire su una panchina".
"Ieri un Comitato di Quartiere faceva notare su Sanremonews.it la vicenda di un clochard che dormiva, ieri pomeriggio, in una panchina in Piazza Cassini: facciamo notare a questo Comitato di Quartiere che questo signore dorme sulle panchine per necessità, e tra l’altro è un portatore di handicap. Ha ragione il Comitato di Quartiere ad affermare che Sanremo è ormai diventata un albergo per barboni: è vero, ma ciò è solo ed esclusivamente colpa delle scellerate scelte amministrative del sindaco Zoccarato, scelte che negli ultimi cinque anni hanno letteralmente affossato le fasce più deboli della popolazione cittadina, rimaste prive di qualsiasi possibilità di aiuto da parte dei servizi sociali. Piuttosto che inveire ed accanirsi verso queste povere persone, bisognerebbe chiedere – come noi facciamo e abbiamo fatto, senza nessuna risposta, da molto tempo – al sindaco Maurizio Zoccarato le motivazioni circa le sue scelte, così dannose per moltissime fasce della popolazione, in materia di servizi sociali! A fine mandato, dunque, il sindaco Zoccarato si appresta a lasciare l’incarico con molti interrogativi aperti e con una situazione che richiede iniziative adeguate in tempi strettissimi per risolvere quella che sta diventando una vera e propria piaga sociale. A fine mandato, inoltre, il sindaco Zoccarato compie ancora alcune scelte, che potrebbero apparire di minore importanza ma che per chi, come noi, segue da vicino il mondo dei disabili e le formalità, anche burocratiche, che gli handicappati debbono compiere per mantenere i propri diritti acquisiti, sono molto importanti, che riguardano il settore dell’Anagrafe. Apprendiamo, infatti, con vivo stupore che l’Anagrafe di Sanremo – e precisiamo SOLO quella di Sanremo, perché tutti gli altri Comuni non si comportano così – si rifiuta di autenticare le firme dei disabili e/o dei loro rappresentanti legali in calce alle modulistiche INPS (mod. AP70, ecc.) per l’ottenimento delle provvidenze economiche legate allo stato di invalidità civile. Come noto, l’autenticazione delle firme, come anche è spiegato nella stessa modulistica INPS, può essere effettuata da un Funzionario di Anagrafe delegato dal sindaco. D’accordo, si deve pagare una marca da bollo da circa 16-17 euro: le persone che abbiamo inviato all’Anagrafe per compiere questa formalità non si sono rifiutate di pagare la marca da bollo, eppure l’Anagrafe si rifiuta di effettuare questa autenticazione! Come mai? Attendiamo una spiegazione dal sindaco e dal Dirigente dei Servizi Demografici".
"Per la cronaca, le persone che si sono viste negare questa formalità ieri dagli Uffici dell’Anagrafe sanremese sono state costrette, con gravi difficoltà logistiche essendo familiari di disabili, a rivolgersi ad un altro Comune della Provincia che non ha fatto alcuna obiezione autenticando le firme in questione. Per quanto riguarda il Governo di Matteo Renzi, ad un mese circa dall’insediamento le prospettive per il mondo della disabilità, che già erano nerissime quando era in carica il Governo Monti e si sono fatte ancora più nere con il Governo Letta, sono caratterizzate dal buio sempre più profondo! Evidentemente, il premier Matteo Renzi ed i ministri dell’Economia Padoan e del Lavoro Poletti sono convinti che chi ha causato la situazione allucinante in cui versa attualmente l’Italia siano stati i portatori di handicap. Non si spiegherebbero altrimenti le paradossali riforme annunciate dal Governo Renzi in merito all’indennità di accompagnamento, che da oltre trent’anni è un diritto per tutti i disabili gravi indipendentemente dal reddito della famiglia e che ora si vorrebbe, dopo il vano tentativo dei governi Monti e Letta, tentare di legare al reddito familiare. E le pensioni di invalidità di 280 euro, una miseria che danni ANIEP tenta inutilmente di fare equiparare almeno ad un minimo vitale e che ora l’esecutivo Renzi vorrebbe legare anch’esse al reddito familiare, comportando così gravi ripercussioni sulla vita sociale e lavorativa delle persone handicappate, che in barba alla Convenzione Onu del 2009 rischiano sempre più in Italia l’emarginazione e l’esclusione dalla vita attiva nella società. Non parliamo, poi, del piano del manager per la pendine review Cottarelli, il quale vorrebbe eliminare le pensioni di guerra e le reversibilità: questa sarebbe una follia, speriamo che i Signori del Governo ci ripensino e taglino in altri settori, dove si registrano sprechi ingiustificati ed ingiustificabili".
"Il Governo Renzi, infine - termina l'Aniep - come già i Governi Berlusconi-III, Prodi-II, Berlusconi-IV, Monti e Letta, continua ad ignorare una direttiva UE del 2006, poi modificata ed aggiornata nel 2013, circa la possibilità di accedere, per gravi e comprovati motivi e per la lunghezza epocale delle liste d’attese italiane, alle cure all’estero. La cosiddetta loi transfrontalière, che in Francia esiste da una vita così come in Germania e nel Regno Unito, in Italia rimane un miraggio per molti malati, anche e soprattutto gravi, che necessitano di cure urgenti e che potrebbero accedere – se questa direttiva UE venisse finalmente applicata – a tali cure all’estero senza dovere aspettare mesi, o anche anni o lustri, le liste d’attese della sanità italiana. Sperando in un futuro migliore – anche se ne dubitiamo – siamo ancora, come dicevamo tempo fa, nella nebbia… in attesa del sole!"




