Nell'ambito delle recenti delocalizzazioni di alcune aziende del Principato di Monaco che ha già visto la perdita di posti di lavoro e nella prospettiva futura che potrebbe presentarsi nei prossimi mesi. La FAI si è incontrata con il Governo Monegasco per chiedere delle garanzie a tutela dei lavoratori. Garanzie che sono arrivate dal Ministro del lavoro Stephane Valleri e dal suo entourage.
Già nel precedente incontro del 2012 il Principato aveva messo a disposizione un piano di reinserimento dei lavoratori italiani mettendoli di fatto su una corsia preferenziale per le riassunzioni in caso di perdita di lavoro. "Oggi possiamo tirare già le somme da quell'incontro - evidenzia Roberto Parodi del FAI - con l’ottanta per cento degli Italiani che hanno perso il posto di lavoro, che sono state ricollocate. Tuttavia esisteva un problema legato alla difficolta per gli over 50 a trovare il posto di lavoro. Nel recente incontro si è trovato una soluzione anche per loro Monaco indirizzerà queste persone, dandogli una priorità, verso quei posti di lavoro dove l’età conta meno Hotel, portinerie, ospedali, trasporti ecc. creando una mini formazione lavorativa per il reinserimento. La cosa importante e che il Principato è l’unico stato in Europa, che nonostante la crisi anche nel 2013 ha creato nuovi posti di lavoro".
Solo gli italiani sono 182 gli occupati in più rispetto l’anno precedente. A questo si aggiunge il sostegno del Governo Monegasco verso un piano di indennità economica da parte delle aziende in fase di delocalizzazione verso gli operai. Non ultima è la pressione fatta verso i dirigenti e l’azienda Borgwaner che ha annunciato un piano di delocalizzazione proprio di recente. Su questo la Fai e l’ambasciata Italiana a Monaco avevano espresso che il Principato intervenisse a sostegno dei frontalieri. "Come da noi auspicato l’intervento c’è stato - prosegue Parodi - e proprio in questo ultimo incontro c’è stato annunciato che si è vicino ad un accordo soddisfacente per i nostri lavoratori. Un accordo che creerà un precedente anche per il futuro a tutela degli operai che si troveranno in situazioni simili".
Nei prossimi mesi gli incontri continueranno, il feeling creato tra la nostra associazione e il Governo di Monaco, l’attenzione che è stata data e risultati ottenuti, ci fanno ben sperare anche in un possibile aumento degli occupati Italiani Frontalieri per un futuro migliore anche per le generazioni futuro: "Crediamo fortemente in una ripresa lavorativa ancora più forte nel Principato e gli ultimi dati ce ne stanno dando dimostrazione e su questo lavoreremo".





