Attualità - 14 marzo 2014, 12:29

In 5 anni voli di linea, airbus e charter all'aeroporto di Albenga che diventerà 'Della Riviera dei Fiori'

La conferma è arrivata questa mattina, nel corso di una riunione che si è svolta negli uffici dell'aeroporto ingauno alla presenza della società che gestisce lo scalo ed i sindaci del ponente ligure, tra cui quelli di Imperia (Capacci), Sanremo (Zoccarato), Andora (Floris), Diano Marina (Chiappori) e molti altri.

La riunione di oggi

La riunione di oggi

L'aeroporto di Villanova d'Albenga potrebbe diventare l'Aeroporto della Riviera dei Fiori e, finalmente, entro 5 anni, trasformarsi in uno scalo importante, che possa portare sulla riviera di ponente migliaia di turisti.

La conferma è arrivata questa mattina, nel corso di una riunione che si è svolta negli uffici dell'aeroporto ingauno alla presenza della società che gestisce lo scalo ed i sindaci del ponente ligure, tra cui quelli di Imperia (Capacci), Sanremo (Zoccarato), Andora (Floris), Diano Marina (Chiappori) e molti altri. Si è parlato del rilancio dell'aeroporto ed in particolare degli investimenti della Piaggio Aero, in relazione al passaggio di categoria ed all'allungamento della pista. Ciò renderà possibile trasferire da Atlanta (Usa) il simulatore di volo della Piaggio. E evidente che ciò porterà un flusso continuo di addetti ai lavori oltre che creare occupazione. Inoltre la pista allungata consentirà il decollo e l'atterraggio di aerei di linea. "Il futuro del nostro territorio - ha detto in proposito il Sindaco di Imperia, Capacci - è ad una svolta siamo qui per coglierla". Si tratta di un progetto finalmente concreto per l'aeroporto ingauno che, con l'allungamento della pista potrebbe finalmente accogliere voli di linea, airbus e charter.

Nel corso della riunione sono stati portati alcuni ragionamenti per portare turismo in riviera. Il Sindaco di Imperia ha anche proposto il cambio del nome all'aeroporto 'Della Riviera dei Fiori', per una questione di marketing e null'altro. L'allungamento della pista è previsto sia a monte che a mare ed è previsto per i lavori necessari anche un contributo dei Comuni. I Sindaci hanno espressamente chiesto che la società di gestione dell'aeroporto non sia più un cosiddetto 'poltronificio', ma un Cda con all'interno persone competenti che possano studiare un futuro roseo dello scalo. I tempi che si sono dati i Sindaci è di 5 anni.

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