Renato Ventura, Bioterapeuta Contattologo Iridologo Ottico ci scrive per intervenire in riferimento alla mail inviata da un lettore sul caso clochard affetto da Tbc e alla responsabilità delle forze pubbliche (leggi qui)
"Vorrei rispondere, non solo per dare una spiegazione al Vs. lettore, quanto per dare una informare su questa 'strana' patologia. La verità è ben oltre quello che si vede. Sono un Bioterapeuta specializzato in intossicazioni alimentari chimico metalliche. Con tale specializzazione copro un vasto campo nel settore della medicina naturale, questo perchè la maggior parte delle malattie "patologie esistenti, secondo la medicina olistica e/o naturale fanno capo ad un unico sistema, quello immunitario. Detto questo cercherò di spiegare il "fattore" TBC/TISI in poche parole , facendo poi riferimento (per chi interessato ) ad un link dove troverete il mio saggio. Il Ministero della Sanità,cosi come l'Istituto zootecnico sperimentale IZS, avevano ricevuto dal sottoscritto una mail di "allarme" pericolo di tbc/tisi nel 2008. Come spesso succede in questo nostro bel paese alcune figure professionali non vengono riconosciute per ovvi motivi. Nel saggio di riferimento riporto esattamente tale parole: "In collaborazione con alcuni colleghi, con cui non ho più contatti con alcuni di loro, abbiamo studiato il caso Tbc/Tisi dal 2008 inizio 2012 nella filiera alimentare, e avevamo notato delle irregolarità che andavano dall’allevamento fino al prodotto finito, che normalmente troviamo sul banco vendita, e non solo, avevamo notato un continuo incremento dei casi anno per anno." Dopo tutto questo, non voglio dire che non sono stati fatti passi da gigante nella ricerca e prevenzione dagli enti preposti su casi di Tbc/Tisi e da parte della medicina allopatica ma, è anche vero, che è poco credibile, visto che in questi anni si è notato un incremento continuo di questa patologia, e caso strano, la nascita e il ritorno di molte malattie/patologie conosciute e nuove. Viene spontaneo chiedersi, presumendo la loro onestà, i link successivi, come mai sono scomparsi dalla rete internet e sono stati resi illeggibili per l’utente finale?"





