"Leggiamo su Sanremo News le rimostranze di alcuni Cittadini sanremesi in merito alla scarsa qualità del servizio di recapito della corrispondenza nella città di Sanremo. Dobbiamo, con vivo rammarico, aggiungere la nostra voce a quella di tutti coloro i quali hanno espresso il proprio disappunto per una situazione di grave disagio che perdura ormai da diversi mesi. A partire dal mese di ottobre 2013, abbiamo inviato più di 800 lettere per posta prioritaria a numerosi nostri utenti in quasi tutte le località della Provincia, per la maggior parte a Sanremo nel suo comprensorio. A tutt'oggi, abbiamo verificato che di queste 800 lettere ne sono state recapitate soltanto 80-82 circa. Che fine hanno fatto le altre 700 lettere?"
Lo scrive l'Aniep di Sanremo, che prosegue: "Non solo: spesso veniamo avvisati da Enti e persone fisiche che ci è stata spedita al nostro indirizzo postale di Piazza Cassini 12 a Sanremo numerosa corrispondenza, anche a mezzo raccomandata e raccomandata 1. Noi non abbiamo ricevuto nulla, è da dicembre che non riceviamo più nessuna raccomandata, salvo qualche rara eccezione. Addirittura, a metà febbraio un importante Ente Pubblico ci ha inviato una importante comunicazione a mezzo raccomandata circa una riunione della massima importanza per la nostra attività istituzionale: la raccomandata non è mai arrivata, ed abbiamo appreso della riunione in questione via mail soltanto dopo che la riunione era già stata effettuata! La scarsa qualità del servizio di recapito non riguarda, comunque, solo Poste Italiane, in quanto dobbiamo sottolineare come ci siano accaduti gravi disguidi e ritardi nella consegna della corrispondenza anche da parte di altri operatori e corrieri. Comunque, è indubbio che la situazione più grave riguardi il servizio di recapito gestito da Poste Italiane S.p.A. Va ripetendosi, dunque, la situazione di cui rendemmo edotta la Cittadinanza attraverso i mezzi di informazione nell'inverno del 2011, e che sembrava in un primo momento essersi se non risolta quantomeno stabilizzata positivamente. Ci permettiamo di invitare Poste Italiane Spa a curare di più ed a prestare maggiore attenzione al servizio di recapito della corrispondenza. Infatti, nonostante il nostro Paese abbia ormai intrapreso la strada della comunicazione digitale (mail, PEC, ecc.), la maggior parte delle comunicazioni – perlomeno per quanto ci riguarda – viene ancora gestita attraverso la posta cartacea tradizionale. La maggior parte della corrispondenza che spediamo e riceviamo riguarda persone disabili, anziani, disagiati, ecc., ed è dunque della massima importanza che venga recapitata entro un tempo ragionevole ed in modo appropriato. Non di rado, purtroppo, è infatti accaduto che lettere di invito a visita relative all'invalidità civile e spedite da parte delle componenti Autorità sanitarie siano giunte a destinazione ben oltre la data della visita stessa, comportando così – in taluni casi – se non danni, quantomeno dei notevoli disagi per l'Utenza, anche di natura economica. Ci capita, talvolta, di inviare e ricevere della corrispondenza anche presso alcuni Paesi esteri, perlopiù in Francia: anche questo settore presenta gravi disservizi; ad esempio, una raccomandata internazionale proveniente dalla Francia, spedita nel gennaio 2013, ci è giunta soltanto nel giugno 2013!"
"Ci capita anche - termina l'Aniep - che ci tornino indietro lettere da noi spedite in quanto, secondo il Portalettere, il destinatario sarebbe sconosciuto: proprio questa mattina abbiamo trovato nella buca delle lettere una prioritaria che avevamo spedito a novembre ad una signora che abita a Sanremo, che è tutt'altro che sconosciuta, che è viva e vegeta ed ha anche il proprio cognome ben visibile sul citofono e sulla buca delle lettere di casa. Questo non dovrebbe accadere: i Portalettere dovrebbero avere cura di sincerarsi in modo appropriato ed approfondito se una persona sia veramente sconosciuta presso il recapito indicato: la lettera in questione, infatti, che ci torna indietro dopo quattro mesi abbondanti, conteneva importanti informazioni per la signora in questione, che per fortuna – una volta ritornataci indietro la lettera – siamo immediatamente riusciti a contattare telefonicamente. Invitiamo, perciò, il nuovo Direttore del Centro di Recapito di via Volta n. 171 a Sanremo a cercare nel più breve tempo possibile idonee soluzioni, richiamando anche i Portalettere ad un maggiore senso di responsabilità, per porre fine a questi gravi disservizi, che riguardano ormai tutta la Città di Sanremo ed il suo comprensorio".





