Antonio Lubrano, a Sanremonews come opinionista del 64° Festival della Canzone Italiana, torna a lamentare il fatto che nessun ritornello delle canzoni proposte sia
orecchiabile: "La dimostrazione - spiega Lubrano - è stata data da Renzo Arbore che, con due canzoni napoletane datate rispettivamente 1906 e 1917, ha scatenato la platea risollevando anche gli ascolti".
Per Lubrano le canzoni di questa edizione del festival sono deludenti: "Non si ricorda davvero nessun ritornello. Al pubblico piacerebbe sorridere e canticchiare dopo una lunga giornata di lavoro ma così non è".
"Il Festival - conclude Lubrano - viene quindi meno alla sua funzione principale".





