Come promesso, Luciana Littizzetto ha lanciato il suo messaggio dal palco dell’Ariston affrontando il tema della bellezza, della diversità e della disabilità: "Per le donne la bellezza sta diventando una vera ossessione, più passa il tempo più ringiovaniscono e quando i giornalisti chiedono 'qual è il segreto della tua eterna bellezza?', la risposta è 'non faccio niente, vita sana e qualche integratore'. Ma vaffan...”.
"La bellezza non è la normalità, un mondo di tutti uguali è come il nazismo che uccideva i deboli e i diversi, la bellezza è Alex Zanardi, la bellezza è Lucia Annibali, la donna sfregiata con l'acido che ha denunciato il suo torturatore e ha saputo ripartire. Quanto tempo ci vorrà perché un bambino down appaia in una pubblicità della Nutella o nella famiglia tradizionale della Barilla? Mamma, se fai credere ai tuoi figli che la vita è come i cartoni animati e non sai spiegare perché un bambino tira i libri alla maestra oppure non riesce a parlare, non puoi sorprenderti se poi dà fuoco ad un barbone, perché i fiammiferi glieli hai dati tu".





