Un nostro lettore, Michele Genovese, ci ha scritto per replicare al Sig. Rossi:
"Non mi sembra sia un bel biglietto da visita per una cittadina a indole 'turistica' vedere gente che calpesta 'aiuole-giardino' (non un prato), e peggio bivaccarci sopra. Ora il Comune ha rivalorizzato la zona e un fronte mare, che da decenni era abbandonata (era ricordo fino a pochi mesi fà un 'vespasiano' a cielo aperto). Anche se sono spesso stato critico su come questa Amministrazione abbia gestito la nostra città, ora sono contento come tanti altri residenti di vedere finalmente che si inizia a abbellire la città con spazi verdi, con la fase di ripristino del Parco Alfano, il miglioramento del Pian di Nave e zona Santa Tecla. Spero che se si verificassero altri fatti del genere le persone e prima di tutto le attività che sono sul Porto, si attivino di prima persona a far capire a queste persone 'ignorantiì che non è un prato per pic-nic, ma un aiuola... se poi non la capiscono educatamente, allora di attivarsi a chiamare i Vigili Urbani. Un piccolo consiglio lo vorrei dare al dipartimento giardini del nostro comune: perché non mettete dei cartelli visivi che specifichino il 'divieto al calpestio', come c'era in tutti i parchi giochi e giardini di Sanremo anni '70/'80 (idem su passeggiata Imperatrice), almeno se uno vuole richiamare il 'maleducato' può indicargli la sua 'disattezione'. Ora lancio un freccia positiva alla Giunta: questa volta ha dimostrato di voler valorizzare parti di Sanremo, ma il compito di noi cittadini è adesso di sorvegliare e tutelare ciò che la comunità a direttamente pagato".





