Chi meglio di uno svizzero per giudicare Sanremo? Per la nostra rubrica 'Visti da Qui' abbiamo intervistato Gianluca Verga, giornalista della Radio Televisione Svizzera giunto da Lugano nella città dei fiori per seguire il Festival.
A lui abbiamo chiesto un'impressione sulla città che ospita della kermesse canora. “Sarà stato a Sanremo in tutto una quindicina di volte tra Festival e Tenco. La trovo una città viva ma secondo me il potenziale urbanistico non è sfruttato bene”.
Secondo Gianluca ciò che balza subito agli occhi dei turisti è una certa caoticità cittadina percepita soprattutto in termini di traffico. “La trovo una città abbastanza caotica, non parlo solo dei parcheggi che durante il festival penso sia normale. Non ho idea di quanti introiti portino gli ospiti presenti a Sanremo durante il Festival e come possano essere utilizzati per migliorare la viabilità della città che trovo parecchio incasinata”.
Ma cosa potrebbe imparare Sanremo dalla Svizzera? Il riferimento del giornalista va subito al tema dei rifiuti e dei semafori intelligenti. “I rifiuti interrati da noi e non solo, sono una realtà da parecchi anni a questa parte. Lo sono anche i semafori intelligenti: hanno un costo ma risolvono tanti problemi a livello viario. Qui a Sanremo a proposito c'è qualcosa che non mi torna”.
Il giornalista svizzero entra nei dettagli ci spiega il sistema di raccolta rifiuti molto funzionale dalle sue parti. “Quando gli italiani e i turisti vengono a Lugano e vedono i cassonetti sotterranei per la differenziata rimangono a bocca aperta. Con questo sistema non senti odori, c'è molta più pulizia e questi contenitori non disturbano la vista. I rifiuti vengono prelevati dai camion ogni tot e smaltiti da un termovalorizzatore, abbiamo un'unica discarica in tutto il comprensorio 'Thermoselect'”.
Consiglieresti Sanremo agli amici per una vacanza? “A livello di strutture alberghiere, a parte i rincari fisiologici del Festival, trovo comunque che mangiare e bere qualcosa nei locali di Sanremo sia più competitivo che da noi. Forse consiglierei più i paesi dell'entroterra, un agriturismo caratteristico nei luoghi più piccoli. Questa è una zona magnifica”.





