Festival di Sanremo - 19 febbraio 2014, 11:46

Festival: Rocco Hunt si presenta alla stampa e racconta il suo 'juorno buono'. Sul palco il dramma della terra dei fuochi con l'hip hop

Giovedì sera il giovane talento campano debutterà sul palco dell'Ariston tra i giovani per portare il suo brano 'Nu Juorno Buono'.

Rocco Hunt (foto Duilio Rizzo)

Rocco Hunt (foto Duilio Rizzo)

Derteminato, maturo e positivo, Rocco Hunt si è presentato stamani alla stampa del Roof. Giovedì sera debutterà sul palco dell'Ariston per portare il suo brano 'Nu Juorno Buono'. Un titolo simbolo dell'intento di questo giovanissimo talento campano che attraverso l'hip hop canta il suo giorno buono, quello in cui la terrà, quella dei 'fuochi', non sarà più afflitta dai problemi.

La terra di Salerno, da dove arriva il cantante è infatti il tema centrale di questo brano cantano in italiano. Una scelta, quella della lingua, voluta apposta per rivolgersi al Paese. “Non sono abituato a questa giostra sanremese. Speriamo sia 'Nu Juorno buono' oggi e per sempre. Più che una canzone è un sogno. Tutte le strofe parlano e fanno la critica alla realtà che viviamo oggi e ritornello sfuma in un sogno” ha spiegato l'artista.

“Una canzone può cambiare le cose. La terra dei fuochi è un problema nazionale se avessi portato io brano in dialetto sarebbe rimasto solo campano.Ghettizzarsi sarebbe stata un'occasione sprecata – ha aggiunto Rocco Hunt - Salerno e Napoli sono tappezzate di striscioni manco mi candidassi alle elezioni, c'è fame di musica e di verità e la gente non aspetta altro che giovedì. Ho dei fratelli piccoli, non voglio trasmettergli rabbia, meglio la posivitià e la speranza di credere che questo Paese possa cambiare”.

Il giovane cantante ha quindi raccontato ai giornalisti la sua esperienza nel carcere minorile di Airola quando, a 18 anni, ha insegnato il rap ai ai ragazzi detenuti. “Sono entrato in quel carcere con dei ragazzi che avevamo dei problemi e gli ho proposto qualcosa di creativo. Alla fine del progetto i ragazzi hanno realizzato un ep con testi loro. A volte noi abbiamo tutto dalla vita e ci lamentiamo. Quando entri nel carcere e vedi i tuoi coetanei con problemi veri ragioni sulle cose importanti”.

Agitato per il debutto? Non troppo. Rocco ha infatti stretto amicizia con tutti i suoi colleghi di gara e racconta di essere sicura della sua performance. “Siamo tutti uniti. Il festival è un'esperienza viverla e farla. L'esibizione e i gironi sono secondari. L'importante è divertirsi sul palco. Graziano e Zibba sono i ragazzi con cui ho fatto più amicizia. Tutti i giovai hanno tante cose da dire e da molto più spessore alla categoria. E il fatto che ritorniamo sul palco sabato vuole dire che i giudici ci hanno trovati validi”.

Rocco Hunt in sala stampa Roof

 

(Foto di Duilio Rizzo - duiliorizzo@gmail.com)

Silvia Iuliano

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