Attualità - 19 febbraio 2014, 14:01

Rete fognaria a Sealza di Ventimiglia: dopo i dubbi della Confindustria, tra 79 ditte la spunta la “M.M Srl” di Perugia

Rete fognaria a Sealza di Ventimiglia: dopo i dubbi della Confindustria, tra 79 ditte la spunta la “M.M Srl” di Perugia

L’ha spuntata in una gara dove hanno partecipato 79 società. Sarà la ditta "M.M. Srl" ad eseguire i lavori per la realizzazione di un nuova rete fognaria in località Sealza, a Ventimiglia, lungo via delle otto case (stralcio n.1)

La società con  sede in Città della Pieve, in provincia di Perugia, si è aggiudicata l'appalto con base di circa 190 mila euro, appilcando un ribasso del 26,91%, per un netto di aggiudicazione di poco inferiore ai 135 mila euro.

Nei mesi scorsi proprio sull'affidamento dell'opera in questione, e sulla gestione degli appalti, era arrivato anche il monito di Confindustria alla Commissione Straordinaria che regge il Comune: "Lo scorso 16 dicembre – si sottolineava nella missiva della Confindustria  la lette - è andato in gara l’intervento indicato in oggetto, relativo alla realizzazione di una nuova rete fognaria in Località Sealza, per un importo pari a € 183.031,08, pertanto di esigua entità, mediante procedura aperta e con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso. Criterio di aggiudicazione del prezzo più basso. Ci appare quanto meno incomprensibile, come i Vostri Uffici, per l’ennesima volta, possano aver valutato opportuno bandire la gara con una procedura aperta, dove la legge permette e indirizza (vedi art.122, comma 7 del D. Lgs. n. 163/2006) ad utilizzare la procedura negoziata per i lavori di importo complessivo inferiore a un milione di euro".

"Peraltro - prosegue la Confindustria - in un momento di gravissima crisi congiunturale, che affligge la Provincia in modo forte ed incessante ormai da anni e che sta mettendo a dura prova le Imprese del territorio che ancora cercano di sopravvivere, ci si chiede come mai non sia stato ritenuto di utilizzare il sistema della procedura negoziata, per di più esponendo lo stesso Ente Appaltante al rischio di ribassi esorbitanti, che sappiamo essere sempre più spesso causa di opere non soddisfacenti, spesso incompiute

 

 

Renato Agalliu

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