Lo Snalc, Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Case da Gioco Sezione di Sanremo, proclama un nuovo stato di agitazione e chiede al consiglio di amministrazione della Casinò Spa di fissare, nella riunione odierna, un calendario di incontri.
"Nel piano d'impresa, approvato dal Comune di Sanremo, la previsione del costo del personale per il 2013 e il 2014 è stata fissata in € 22.719.000. Nel 2013 il costo del personale reale è stato di € 21.995.000 - spiega il segretario del Sindacato Lorenzo Semeria nella lettera inviata al CdA - Questo risultato è stato raggiunto grazie ai risparmi conseguiti con le politiche d’incentivo all'esodo e con la riduzione per un importo di circa 3.300.000 euro delle retribuzioni dirette e differite dei dipendenti. Ai dipendenti sono stati trattenuti dalle loro retribuzioni 724.000 euro in più rispetto a quanto previsto nel piano d'impresa. Per questo la Direzione aziendale ha comunicato alle oo.ss. che restituirà ai dipendenti un importo di circa 800.000 euro trattenuto in più nel 2013. Nel 2014 i dipendenti, per effetto degli accordi sottoscritti tra l'Azienda e le altre oo.ss., vedranno diminuire le loro retribuzioni di circa 5.500.000 euro a fronte un fabbisogno dichiarato dell'Azienda di un circa 1.000.000 di euro per raggiungere l'obiettivo previsto nel piano d'impresa. Fatte le dovute verifiche sul reale fabbisogno Aziendale e sulla mancanza di alternative di risparmio del costo del personale, gli eventuali sacrifici richiesti ai dipendenti non possono in ogni caso superare tale importo. Per questo insistiamo nel chiedere il superamento degli accordi del’11 e del 27 giugno scorso. Tenere in piedi tali accordi significa vessare le retribuzioni dei dipendenti.
Il contratto collettivo di lavoro ha una funzione importante sia per l'Azienda sia per i lavoratori - prosegue Semeria - Richiediamo di riprendere il negoziato per definire gli articoli che ancora mancano alla sua completa definizione. Abbiamo già sottoscritto 56 articoli. Abbiamo modificato in modo rilevante norme contrattuali per consentire all'Azienda di recuperare efficienza e produttività. Abbiamo stabilito le regole per gli avanzamenti di carriera dei dipendenti. L'Azienda ha concordato con le altre oo.ss. (accordo dell'11 giugno 2013) di procedere al rinnovo del contratto collettivo di lavoro 2012-2014 senza incremento dei costi e senza la corresponsione della vacanza contrattuale. Nel corso del negoziato anche noi, pur non firmando il suddetto accordo, ci siamo impegnati con l'Azienda a procedere in tal senso. Noi continueremo a mantenere fede agli impegni presi perché lo richiede la situazione aziendale e perché siamo un'organizzazione sindacale seria. Non possiamo però accettare che l'Azienda non rispetti la disciplina contrattuale.
Per fermare la continua diminuzione degli introiti di gioco e puntare allo sviluppo delle attività produttive è necessario che la Società utilizzi le risorse finanziarie disponibili prioritariamente per investimenti finalizzati alla acquisizione di clientela, alle iniziative idonee ad incrementare i proventi di gioco, al riposizionamento dell'azienda sul mercato, al contenimento dei costi gestionali anche attraverso nuove modalità di incentivo all'esodo previste dalla legislazione del lavoro.
Occorre inoltre che la Società ponga immediatamente in atto un piano di iniziative straordinarie al fine di: 1) fidelizzare la clientela e acquisirne di nuova; 2) ricontattare la clientela che ha smesso di frequentare la casa da gioco; 3) programmare frequenti eventi di gioco e manifestazioni; 4) riqualificare l'offerta di ogni segmento di gioco; 5) riqualificare ed incrementare l'attività promozionale; 6) rivedere l'organizzazione del lavoro e valorizzare la professionalità dei dipendenti.
La riorganizzazione aziendale non è più rinviabile. E' necessaria la definizione di un nuovo organigramma aziendale, snello e autorevole, nel quale devono essere chiari i compiti e la responsabilità di chi svolge una funzione dirigenziale o direttiva. Il trattamento economico di chi svolge tale funzione deve essere legato ai risultati conseguiti in termini di incassi, riduzione dei costi, qualità ed efficienza dei servizi. I vertici aziendali devono essere rimossi dai loro incarichi nel caso di evidenti o ripetuti risultati negativi. La riorganizzazione di tutte le aree produttive e di tutti i servizi aziendali è indispensabile per far fronte alle esigenze aziendali e per impiegare le risorse umane in modo più produttivo, efficiente e flessibile.
La politica di revisione dei costi gestionali, messa in atto per la prima volta dall'attuale Consiglio d'amministrazione, ha prodotto risultati apprezzabili ma non ancora risolutivi. Occorre eliminare ogni forma di spreco ed applicare sempre e con maggior rigore i principi di economicità e trasparenza nell’acquisizione di beni e servizi.
Intendiamo continuare ad avere relazioni sindacali, rispettose delle distinte responsabilità, della reciproca autonomia e delle rispettive posizioni, basate sul dialogo e sul negoziato. Tavolo unico o tavolo separato? Storicamente sono state sempre le altre oo.ss. a chiedere tavoli separati, salvo poi accusare l'Azienda di averci concesso un inesistente privilegio. Oggi le altre oo.ss. chiedono il tavolo unico su alcuni temi e il tavolo separato su altri temi. Questo per noi è assolutamente inaccettabile. Per noi o il tavolo è sempre unico o è sempre separato. Inoltre, qualora si scegliesse il tavolo unico di confronto, facciamo presente sin d'ora che continueremo a esprimere il nostro punto di vista nei modi e nei tempi che riterremo più opportuni e non consentiremo a nessuno di storpiare o denigrare la nostra posizione.
Sui temi di cui sopra chiediamo al Consiglio d'amministrazione della Casino S.p.A. di fissare, nella riunione odierna, un calendario di incontri. Proclamiamo lo stato di agitazione".





