"Ho appreso da Sanremo News dell’incontro avvenuto sabato pomeriggio in Vallecrosia al Teatro Don Bosco per l’iniziativa organizzata dall’associazione culturale il Ponte in materia di ndrangheta. Mi avrebbe fatto piacere partecipare a tale incontro, in quanto sensibile a tale argomento, ma mi trovavo fuori regione, in quanto delegato al convegno di Roma del Nuove Centro Destra. Ho quindi soltanto potuto leggere quanto pubblicato e non posso nascondere la mia amarezza ed il mio dispiacere nell’apprendere di essere (ancora) bersaglio gradito nonostante quanto ho cercato di dimostrare dal 3 dicembre 2012".
Lo ha detto l'ex Sindaco di Vallecrosia, Armando Biasi, in relazione alle dichiarazioni emerse dall'incontro di sabato scorso. "Le mie dimissioni, che ho rassegnato con dispiacere ma per il bene della mia città, il mio mettermi a disposizione della magistratura al fine di accertare la verità e la mia onestà non sono stati mai presi in considerazione. Ho sempre pensato che mettendomi a disposizione delle istituzioni affinchè potessero accertare la mia estraneità ai fatti (mi riferisco all’inchiesta sulla ‘ndrangheta),e pertanto la verità, servisse ad evitare strumentalizzazioni personali. Tuttavia, mi rendo conto che, per alcuni, ciò non è sufficiente. Eppure, dopo le mie dimissioni, il Prefetto non ha ritenuto di nominare una Terna ed il Commissario ha certificato la regolarità amministrativa, escludendo problematiche di ogni sorta. Eppure, il Pubblico Ministero Dott. Arena, ha ritenuto di non emettere nei miei confronti la richiesta di rinvio a giudizio ed ha stralciato la mia posizione. Ho sempre svolto il mio lavoro nel rispetto delle Istituzioni e della Legalità. Da oltre dieci anni svolgo, con serietà e devozione, incarichi di Consulente Tecnico Ufficio, dapprima del Tribunale di Ventimiglia e di Sanremo e successivamente, a seguito dell’accorpamento, del Tribunale di Imperia. Tuttavia, nonostante la mia serietà e onestà, continuo ad essere attaccato a livello mediatico con evidente e chiaro danno d’immagine oltreché economico in particolare in occasione dello svolgimento della mia attività professionale, svolta prevalentemente per Aziende e Clienti Privati".
"Sono certo - termina Biasi - che riuscirò a provare la mia assoluta estraneità ai fatti in quanto ho sempre avuto fiducia nella magistratura, ma spero che nel frattempo la mia famiglia, la quale sta pagando più di tutti, non sarà ancora definitivamente distrutta".





