Al Direttore - 16 febbraio 2014, 14:10

La telefonata del Papa a don Nello, Daniele Martini, Matteo Renzi e... alcune considerazioni della lettrice Silvia Lupi

Silvia, come ormai consuetudine da alcune domenica, ci racconta dal suo punto di vista, i fatti nazionali e locali della settimana appena trascorsa

La telefonata del Papa a don Nello, Daniele Martini, Matteo Renzi e... alcune considerazioni della lettrice Silvia Lupi

“Mentre un sole a tratti pallido stà facendo capolino nel cielo di Sanremo per eclissarsi di nuovo, stavo meditando sugli avvenimenti della settimana appena trascorsa. L'episodio più bello! Ma senza ombra di dubbio, la telefonata a don Nello Cantelli, parroco di Ceriana che è stato chiamato telefonicamente da Papa Francesco, proprio nel giorno in cui si celebra la giornata mondiale del malato ed in cui la Chiesa ricorda la prima apparizione della Vergine a Bernadette Soubiru in Lourdes. Don Nello sta portando sulle spalle la croce di una malattia che anni fa sembrava avesse sconfitto con molta dignità. Quando passai a salutarlo l'ultima volta mi disse, lasciandomi di sasso, che se il Signore lo voleva con lui, era pronto, guardandomi tranquillamente negli occhi, come se mi stesse dicendo la cosa più naturale del mondo. Già, anch'io dico sempre che la morte non mi fa paura, ma bisogna vedere se sarò capace, a tempo e debito. di ragionare così, non è facile! Comunque ricordo che gli risposi che, con tutto il rispetto per il Signore, c'era troppa gente, me compresa, che preferiva averlo qui. Mi fece un sorriso e stranamente non replicò. 

Altra notizia che ho letto su un settimanale di zona bellissima! Il ringraziamento di Daniele Martini, ai suoi compaesani di Ceriana, per averlo aiutato nella raccolta di giocattoli, medicinali e quant'altro a favore di un orfanotrofio in Nuova Guinea, con tanto di foto. Daniele era andato in Africa, tempo fa, per impiantare un forno per far pane, istruendo gente del posto. Alla prima produzione, gli indicarono un orfanotrofio e da questo episodio è nata una storia meravigliosa. Già, una bimba senza genitori che uno zio non poteva più mantenere dopo essersi sposato ed in attesa di un figlio, è ‘volata’ a Ceriana a casa di Daniela Merogno e del marito, quei genitori che persero la figlia in'un'incidente sull'aurelia bis, insieme a due altre ragazze. Su queste due persone, che avrebbero potuto rinchiudersi nel proprio dolore, bisognerebbe scrivere un libro. Dedicata alla loro figlia c'è a Ceriana ’il laboratorio delle farfalle’ dove vengono confezionati oggetti graziosissimi che poi son venduti per destinarne il ricavato in beneficenza. La piccola che è con loro, poi, è strafelice e lo si vede. Finalmente anche lei ha un papà ed una mamma. Daniele Martini, poi, già indaffarato col suo lavoro, trova il tempo per occuparsi dei bimbi in orfanotrofio organizzando la spedizione di doni e quant'altro e ci sarà un altro bimbo che troverà una famiglia grazie a lui. Che dire, queste sono le belle persone a cui bisogna guardare, altro che storie! 

A livello politico nazionale, vabbè! Matteo Renzi ha fatto sapere in modo chiaro a Letta ciò che altri non hanno avuto il coraggio di dirgli, neppure tra i partiti che lo avevano sostenuto. Come dimenticare gli episodi del ministro Cancellieri che aveva avuto la faccia tosta di mettersi a disposizione di Ligresti, sotto pesante indagine della magistratura o della Di Gerolamo, altra ministra che pensava di decidere sulle nomine Asl in puro stile mafioso, salvo poi arrampicarsi sui vetri, accampando scuse diverse. Noiose ed insopportabili le varie argomentazioni che attaccano Renzi tipo, ambizioso ha fatto un colpo di mano, non è passato tramite il parlamento, ecc. ecc. ecc. Ma con un'Italia in ginocchio e dei politici che non si smuovono neanche con le mine per prender provvedimenti che li ‘impoverirebbero’economicamente tipo riduzione emolumenti, spese della politica, numero dei parlamentari oltre a quelli urgenti chiesti a piena voce da Confindustria e non solo, cosa doveva fare! Certo che ha ’scompisciato’ bene con la sua velocità tempi lenti, dilatori, e poco concludenti a cui ci avevano abituato i politici. Non so se Renzi sarà in grado col suo decisionismo di far uscire l'Italia da una situazione di impaludamento, ma andando avanti come eravamo combinati non si poteva che continuare ad indietreggiare. Certo, fa una certa impressione vederla la vergognosa campagna di Berlusconi contro Napolitano e il modo asservito di come i suoi lo seguono su questa strada, dopo che lo avevano pregato di rinnovare il mandato presidenziale. Già, Napolitano si è rifiutato di firmare la grazia ed evitargli o gli arresti domiciliari o i servizi sociali (a proposito, ma quando?). Sulle grillate, meglio tacere. Questi san solo urlare e basta. E tanto per non smentirsi Grillo arriverà a far parlare di sè anche a Sanremo. Comunque, se non altro Renzi ha fatto capire alla classe politica che è ora di cambiare registro, di corsa. In altro modo, ma con la stessa velocità Papa Francesco ha precorso i tempi facendo la medesima cosa per la Chiesa e magari volesse il Cielo che il suo esempio serva da ‘apripista’ anche per i politici. Renzi ci è arrivato da solo e da tempo. Vedremo gli altri. 

A livello locale, una cosa che non ho capito è stato il rinvio sulla decisione di indire il bando di gara per il ricovero di cani e gatti abbandonati. Mi è piaciuto l'intervento di Gorlero che ha stigmatizzato, tra le altre cose, come non possa essere considerato come unico criterio quello della miglior offerta economica, in quanto bisogna tener conto anche della dedizione ed affetto che i volontari dell'Enpa dedicano agli animali che non sono certo cose. 

Divertente è stato l'episodio che corre su facebook e riguarderebbe un episodio avvenuto all'inaugurazione della mostra su Antonio Rubino, noto vignettista e pittore sanremese… Sembrerebbe che il politico più in vista della città e oriundo del luogo avrebbe dichiarato che solo due anni fa era venuto a conoscenza dell'esistenza del personaggio e che gli era piaciuto, creando un imbarazzo non da poco tra i presenti. Vabbè! 

Altra notizia apparsa sui media è la probabile candidatura a Sindaco di Gianni Berrino. Sua, a quanto leggo, l'iniziativa di ‘colorare’ di giallo, come a Genova, la fontana chiamata ‘zampillo’ ed adornata con una bella foto dei due marò. Non si capisce come mai ne Monti, nè gli altri governi siano riusciti a sbloccare una situazione assurda. Quindi ben vengano iniziative del genere che tengono alta l'attenzione della gente su questa incresciosa situazione. Per il resto che dire, c'è tutta una situazione di ‘subbuglio’ e mancanza di chiarezza. 

Ci mancava pure Alan Friedman a crear confusione cavalcando la tigre’ di presunti complotti orditi da Napolitano per disarcionare Berlusconi, come se costui non ci avesse messo del suo alla grande. Se poi si guarda alla battuta di Johan Elkann (i giovani non san cogliere le occasioni di lavoro perchè preferiscono stare a casa) non si può non esser d'accordo con Diego Della Valle che non è stato molto elegante chiamandolo con un appellativo pesantuccio, ma il Presidente della Fiat-Chrysler con altra sede amministrativa e fiscale, se l'è cavata ancora con poco. In un altro contesto le sue dichiarazioni avrebbero, non solo creato sconcerto, ma un bel tafferuglio… Un'occasione persa di stare zitto. 

Per il resto per rasserenarmi penso a quante belle persone ci sono, quelle normali, che si occupano di volontariato, in silenzio. Da parte mia, rispondendo a Bruna Rebaudo che mi ha lanciato l'idea di andare in Nuova Guinea, la prossima volta in cui ci sarà il viaggio con la delegazione cerianasca, rispondo che è da un po’ che coltivo l'idea e che prima devo togliermi di dosso definitivamente una zecca. Ma qui è con l'avvocato Fabrizio Cravero che sto andando alla fine della storia, alla quale, incrociando le dita, manca poco, se Dio vuole e così riuscirò di nuovo ad occuparmi di cose che mi han riempito l'anima ed il cuore, dando anch'io una mano. 

Silvia Lupi”.

Redazione

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